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La Bandiera Blu diventa il vessillo della discordia

La Bandiera Blu diventa il vessillo della discordia

In vista della cerimonia di consegna a Marina di Pietrasanta scoppia la polemica di balneari e albergatori: «Ci penalizza, dal prossimo anno non chiediamola più»

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MARINA. "La Bandiera Blu in Versilia? Dal 2015 non va più richiesta". Appello, quello a firma di balneari e albergatori di Marina di Pietrasanta, rivolto ai sindaci, che la dice lunga sul clima che farà da cornice alla cerimonia di consegna del vessillo in agenda domenica 20 luglio, alle ore 10, al pontile di Tonfano.

Cerimonia decisamente sobria, "al limite della clandestinità", ironizzavano ieri sul litorale alcuni concessionari, amareggiati da una certificazione ambientale "che premia alcune delle nostre spiagge bocciandone altre. Assurdo. E, soprattutto penalizza la nostra immagine turistica. Che senso ha assegnare la Bandiera Blu a Focette e Tonfano e non, ad esempio, a Fiumetto e Motrone? La nostra partecipazione alla cerimonia di domenica prossima sarà assolutamente formale anche perché non c'è nulla da festeggiare. La scorsa estate disertammo, perché in quello stesso periodo erano stati deliberati due divieti di balneazione: quest'anno sarà presente una nostra delegazione, ma, lo ripeto, è un atto dovuto, come da bando, e non c'è alcun entusiasmo per questa cerimonia". A spiegarlo è il presidente del Consorzio balneari di Marina, Daniele Mazzoni. Che aggiunge: "È arrivato il momento di rinunciare alla trafila che porta a questa certificazione. Procedura che ha un suo costo visto che fra Comune e balneari ci mettono quasi 10 mila euro: bene, utilizziamo questi soldi per organizzare corsi di educazione ambientale per i bambini e, ancora, per tutelare al meglio il nostro territorio. Se tutta la Versilia dà un taglio con la Bandiera Blu a livello di immagine non accadrà niente, anzi, ci saranno solamente ricadute positive. Quelle che oggi non abbiamo più. Il mare della Versilia non ha bisogno di questo vessillo: ecco perché chiediamo ai sindaci di accogliere la nostra richiesta".

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