Il Tirreno

Versilia

Il buon esempio viene dalle aiuole “adottate”

Il buon esempio viene dalle aiuole “adottate”

Incrementate le richieste da parte di ditte private e cittadini per curare giardini e rotonde

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VIAREGGIO. Risorse economiche al minimo, manodopera all’osso e verde pubblico che muore tra l’indifferenza dei più. Ma c’è un’eccezione che fa ben sperare: è l’iniziativa del Comune che dà la possibilità di adottare aiuole, rotatorie, piccoli parchi, da parte di associazioni di volontariato o di anziani, ditte private o cittadini.

Uno strumento che esiste da anni, ma che nell’ultimo periodo ha fatto registrare un incremento di richieste. Dal Municipio rivelano che rotonde e aiuole adottate erano appena 16 fino al giugno 2013. Da allora si sono registrate 39 nuove adesioni. Un dato in controtendenza rispetto al trend che testimonia un certo disinteresse per la materia, e che fa ben sperare per il futuro. «Le nuove adesioni - conferma l’assessore Fruzza - da parte di associazioni e gruppi di cittadini, ci dicono che per fortuna c’è chi condivide la necessità di rimboccarsi le maniche per tenere in modo ordinato e decoroso la città. Sappiamo che le casse degli enti locali, e di Viareggio in particolare, non permettono più di far fronte alla manutenzione di aree verdi così ampie, nonostante l’amministrazione stia lavorando a una ridefinizione del contratto con Sea e a una riorganizzazione del cantiere comunale».

In caso di adozione di uno spazio verde, per la manutenzione straordinaria bisogna chiedere il permesso al Comune, mentre per quella ordinaria si firma una convenzione di due anni, rinnovabile e non vincolante. Lo stesso Comune può ritirare la convenzione e togliere i cartelli di identificazione (dove non è ammessa la pubblicità) se l’area viene tenuta male.

Le piccole, buone notizie non finiscono qui: per la pineta di ponente sono previsti lavori per 1,5 milioni finanziati in tre anni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si procederà alla messa in sicurezza con abbattimenti programmati, alla ripiantumazione, a ricalibrare le fosse di scolo, a mettere luci, telecamere, e arredo urbano.

Per la pineta di levante, l’Unione dei Comuni ha stanziato invece 70mila euro per le operazioni di pulizia della nella zona tra via Corridoni, via Comparini, viale dei Tigli e via Indipendenza: un’area molto frequentata e per la quale è pressante la richiesta di condizioni più vivibili.(g.c.)

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