Italia
Via ai controlli sui collaboratori di oltre 400 agenzie immobiliari
Professionisti nel mirino dell'Enasarco per i contributi non versati: dal 1º agosto scattano le ispezioni. Confcommercio: “C'è la possibilità di una sanatoria: ecco come”
VIAREGGIO. Rischiano grosso le oltre 400 agenzie immobiliari della Versilia per la posizione dei loro collaboratori. Soprattutto se questi non hanno conseguito l'abilitazione come mediatori. Dal 1º agosto, infatti, scattano i controlli dell'Enasarco - l'ente previdenziale degli agenti di commercio - sulle imprese mediatrici di affitti e compravendite. Verrà esaminata la situazione dei collaboratori: quelli non abilitati come mediatori verranno considerati in tutto e per tutto agenti di commercio. E, in quanto tali, si chiederà di fornire la prova dell'iscrizione alla previdenza Enasarco. Se l'iscrizione non c'è, e quindi non sono stati versati i contributi pensionistici - che sono aggiuntivi rispetto all'Inps - il titolare dell'agenzia si vedrà affibbiare una multa salatissima. Con l'obbligo di pagare fino a 5 anni di contributi arretrati, a secondo di quanto il collaboratore è stato al suo fianco.
La campagna della Fondazione Enasarco per la regolarizzazione dei collaboratori delle imprese immobiliari ha scatenato un dibattito feroce nella categoria. Dibattito che è arrivato anche in Parlamento. Questa campagna, infatti, ha portato negli ultimi tempi sanzioni durissime per contributi pensionistici mai versati: un importante professionista lombardo - tanto per fare un esempio - ha dovuto pagare 250mila euro di multe. Inoltre, gli stessi collaboratori hanno promosso cause nei vari tribunali del lavoro, vincendo 19 volte su 20. A finire nel mirino di Enasarco - scrive una circolare dell'associazione di categoria Fimaa Confcommercio - è "il collaboratore non abilitato all'attività di mediazione", che "è considerato agente di commercio, così come confermato dalla più recente giurisprudenza, in quanto promuove i servizi dell'agenzia immobiliare, ed è dunque assoggettabile al regime previdenziale dell'Enasarco". In realtà l'ente ha messo nel mirino anche i mediatori abilitati, ma su questo si attende un parere del ministero del Lavoro. Altre associazioni di categoria, come ad esempio la Fiaip, ritengono illegittima questa campagna di controlli. E contesta la possibilità che l'Enasarco prosegua nella propria attività di verifica. Attività che però - come annunciato dall'ente previdenziale - scatterà ad agosto. Senza se e senza ma.
Il collaboratore, se è un agente monomandatario, deve vedersi riconosciuto un contributo Enasarco da un minimo di 834 euro a un massimo di 4.970 euro all'anno; se plurimandatario, da un minimo di 417 euro a un massimo di 3.266 euro. Le cifre sono riferite al 2014.
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