Il Tirreno

Versilia

Sarà venduta all’asta l’ex palazzina chic nel centro del Forte

Sarà venduta all’asta l’ex palazzina chic nel centro del Forte

La decisione del tribunale dopo il fallimento della Tognozzi L’immobile in piazza Garibaldi ha un valore di 9,2 milioni

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Da palazzina chic nella piazzetta esclusiva a cantiere perenne nel cuore del Forte. E in vendita all’asta dopo il fallimento della società che avrebbe dovuto trasformarla in una struttura esclusiva. È questa la tormentata vicenda dell’immobile situato in piazza Garibaldi, angolo via Stagi, una delle zone di maggior prestigio di Forte dei Marmi.

L’edificio su 4 piani (compreso il piano terra) era stato acquistato dall’azienda fiorentina Tognozzi. I lavori di costruzione di appartamenti di lusso sono fermi da anni: non si sa quando riprenderanno, e per mano di chi. Lo si scopre dal sito web della stessa società: «Il tribunale di Firenze - si legge - con sentenza depositata il 17 marzo 2014, ha dichiarato il fallimento dell’impresa Giovanni Tognozzi Spa».

Subito sotto c’è la notizia della vendita all’asta dell’immobile di piazza Garibaldi. La data di vendita è il 6 novembre 2014, il prezzo base 7.8 milioni di euro. Il valore di mercato della palazzina, in realtà, è quantificato in 9.2 milioni, con la riduzione per il valore a base d’asta del 15%.

La struttura comprende cinque unità immobiliari: quella al piano terra (circa 180 metri quadri) a uso commerciale, le altre quattro (dalla più piccola di 87 metri quadri alla più grande di 116) a uso di civile abitazione.

Insomma: un piccolo gioiello, almeno in teoria, quello nella “piazzetta di Forte”. Ma il sopralluogo effettuato il 28 maggio scorso, i cui risultati sono stati scritti nella relazione tecnica depositata in tribunale, è poco incoraggiante. Come si legge nel documento, il pian terreno è «allo stato grezzo, in quanto usato come locale di lavorazione e deposito cantiere», mentre gli appartamenti ai piani superiori sono stati parzialmente sistemati per quanto riguarda intonaci, impianti termici e elettrici, ma sono tutti «privi delle rifiniture quali pavimenti, rivestimenti, infissi interni e esterni».

Le facciate sono intonacate e tinteggiate, a esclusione delle porzioni comprese tra il pian terreno e il primo piano. Atrio di ingresso, corte interna e scale sono interamente da sistemare, così come il vano ascensore. Mentre il locale cantina al piano interrato, al momento del sopralluogo, era completamente allagato.

Sull’immobile gravano inoltre due ipoteche: la prima, del novembre 2005, di 10 milioni di euro, di cui 5 di capitale in favore della Banca nazionale del lavoro di Firenze; la seconda, del luglio 2008, di 15 milioni, di cui 10 in favore della Cassa di risparmio di Parma e Piacenza (sede di Parma).

Ora non resta che aspettare il 6 novembre, quando si scoprirà se l’orizzonte per l’ex palazzina chic nel cuore del Forte potrà essere più sereno rispetto agli ultimi anni.(g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini