Il Tirreno

Versilia

Una bomba d’acqua nel cuore della Versilia

di Luca Basile
Una bomba d’acqua nel cuore della Versilia

Pietrasanta e Camaiore i più colpiti: smottamenti, fossi tracimati, case e strade allagate, piante abbattute. Tanti disagi anche negli altri comuni

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PIETRASANTA. Una bomba d’acqua nel cuore della Versilia. Tanti disagi, non pochi danni ma - per fortuna - il bilancio stavolta non è drammatico come in altre occasioni. Le zone più colpite: Pietrasanta soprattutto, e Camaiore.

Allagamenti e smottamenti a Pietrasanta. Smottamenti, esondazioni di fossi, case e strade allagate, viabilità rallentata e piante stramazzate al suolo. Il nubifragio - addirittura 102 millimetri nella frazione di Strettoia - che nella notte fra domenica e lunedì e più in particolare dalle 5.30 alle 9 di ieri si è abbattuta sul territorio pietrasantino ha creato disagi a cittadini ed aziende. Particolarmente colpita la zona di Traversagna e del Pollino con allagamenti dei giardini, delle cantine e dei piani bassi delle abitazioni in via Traversagna, via Coluccini, via del Pagliaio, via del Padule, via del Castagno, via Pontenuovo e via Fornacione. I passi della zona si sono riempiti in poco tempo fino a tracimare nei campi e nei giardini. Allagamenti anche in via Olmi, tra via Bugneta e via Pergolaia e in via Setteponti - spiegano dal Comune - con necessità di chiusura della via Olmi in due tratti. Problemi per allagamenti anche a Marina di Pietrasanta in via Stipeto, via delle Erbe e via Tre Ponti. L'intensità della pioggia ha provocato smottamenti in via Capriglia e in via Capezzano Monte, uno dei quali ha fatto cadere delle piante nella strada. Oltre 40 centimetri d'acqua in via Corridoni, come problemi piuttosto seri in via Rebuto, a Capezzano Monte, dove a causa di una frana - che non ha comportato evacuazioni di case - la Polizia Municipale ha emesso un temporaneo divieto di transito. «Ho fatto diversi sopralluoghi e incontrato molte persone: viste le premesse poteva andare ancora peggio. Purtroppo abbiamo delle case che hanno subito allagamenti: l'intervento delle forze di servizio ha consentito, ad ogni modo, un ripristino della normalità in tempi relativamente rapidi» afferma il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi.

Protezione civile non stop. Nella conta dei danni da registrare la caduta di alcune piante per l'allentamento del terreno in via del Pineto ed in via Colombo. Il centro operativo comunale della Protezione Civile di Pietrasanta è stato aperto alle 7.45 di ieri ed ha coordinato gli interventi degli uffici comunali (Lavori pubblici, Polizia municipale, Protezione civile, Ambiente) dei vigili del fuoco e delle squadre dei volontari (Croce verde Pietrasanta, Misericordia Marina di Pietarsanta, Misericordia di Pietrasanta, Comitato Alluvionati e Muttley Group). Gli uffici comunali si sono avvalsi dell’opera anche di ditte private (Viviani, Torcigliani e Varia) per intervenire con mezzi adeguati per l'eliminazione dei danni provocati da smottamenti e ostruzioni di fossi. Sono disponibili i sacchi di sabbia al Centro operativo in Piazza Matteotti vicino all'anagrafe. Per le emergenze - fanno sapere dal Comune - è possibile contattare il numero 0584 795288.

Camaiore. Alberti caduti, piccoli smottamenti, massima allerta nei punti critici del territorio camaiorese dove sono piovuti 140 millimetri in due ore. Anche qui però non si rilevano danni strutturali ma assestamenti fisiologici riferibili alle terre di riporto, che comunque richiedono un tempestivo ripristino. «L’immagine più preoccupante della mattinata - dichiara l'assessore Carlo Alberto Carrai - è stata sicuramente quella del parcheggio nelle vicinanze dell'Incaba. Fortunatamente non sono stati riportarti danni a persone. Ogni qualvolta che le precipitazioni sono più abbondanti l'area viene interessata da allagamenti. Per risolvere questa situazione dovremmo progettare una messa in sicurezza coordinata con i proprietari degli stabili presenti».

Tromba d’aria in mare. A Viareggio, una volta tanto, le cose sono andate un po’ meglio del solito. Ma ancora una volta a finire sott’acqua è stata la Darsena. In particolar modo la via Menini e le altre strade del quartiere storico le cui fognature bianche non sono riuscite ad assorbire tutta l’acqua venuta giù. E sul mare si è potuta vedere anche una tromba d’aria che per fortuna non si è avvicinata alla spiaggia.

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