Lutto
Ubriaco picchia un’infermiera del Pronto soccorso
CAMAIORE. Ubriaco esce dal Pronto soccorso e smaltisce la sbornia nell’auto di un’infermiera. Quando gli agenti lo svegliano prende a calci la donna: per lei 40 di prognosi. Una scena da teatro...
CAMAIORE. Ubriaco esce dal Pronto soccorso e smaltisce la sbornia nell’auto di un’infermiera. Quando gli agenti lo svegliano prende a calci la donna: per lei 40 di prognosi. Una scena da teatro dell’assurdo quella che si è verificata nella notte di venerdì, nel parcheggio dell’ospedale Versilia. Un 37enne originario di La Spezia, con precedenti per guida sotto l'effetto di alcool (nel 2013 gli è stata ritirata la patente), è stato denunciato per danneggiamento, violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Dopo aver alzato un po’ troppo il gomito ed essere finito al Pronto soccorso, l’uomo è uscito di soppiatto quando ha capito che gli infermieri volevano fargli le analisi del sangue per verificare se fosse o meno sotto l’effetto di droghe. Non sapendo dove andare ha pensato bene di smaltire la sbornia in una delle macchine parcheggiate lì davanti. Così si è introdotto e addormentato all’interno dell’auto di una infermiera di circa 60 anni, che probabilmente era rimasta aperta. A fine turno quest’ultima è andata al parcheggio e ha trovato la sgradita sorpresa: all’interno del mezzo c’era l’uomo che stava dormendo in mezzo al vomito e agli escrementi. L’uomo si è svegliato ed ha dato escandescenza: la donna ha chiamato prima alcuni colleghi, poi la polizia. L’uomo le ha dato un calcio e una botta in testa, facendole sbattere il capo sull’auto. Sull’episodio interviene la Federazione sindacati indipendenti denunciando la carenza di tutele per i dipendenti che lavorano in situazioni particolari. «Così non è possibile andare avanti – spiega Doriana Micheletti – Al Pronto soccorso serve la presenza costante di un poliziotto per evitare che aggressioni di questo tipo si ripetano». (g.p.)
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