Sicurezza
Molestano i clienti del pub arrestate due donne a Lido
Le signore di mezza età prima creano il caos in un locale del lungomare e poi prendono a calci e morsi i poliziotti intervenuti per identificarle
LIDO. Altro che Thelma e Louise: molestano i clienti di un locale, strappano la camicia a un poliziotto e sfondano a calci il finestrino della volante. E per allontanare i malcapitati che provano a calmarle usano i morsi e persino una penna. È stata una “notte da leonesse” quella di due donne di 39 e 45 anni, che tra sabato e domenica hanno fatto baldoria sul lungomare di Lido.
Poco dopo le 2 della notte i telefoni del 113 hanno cominciato a squillare. All’altro capo alcuni residenti del Lido riferivano di due donne parecchio su di giri, che infastidivano e aggredivano i clienti dell’Arlecchino, un locale del lungomare.
Giunta sul posto, la volante della polizia non ha tardato ad individuare le due persone segnalate. Appena gli agenti si sono avvicinati per identificarle sono stati aggrediti: prima a parole, poi fisicamente. Una delle due donne si è scagliata contro un poliziotto colpendolo con calci e pugni e strappandogli la camicia della divisa. Poi ha addirittura tentato di ferirlo con una penna caduta a terra.
Gli agenti hanno dovuto faticare non poco per immobilizzare la signora, che pur di avere la meglio si è messa a dare morsi a destra e a manca. Mentre i poliziotti si occupavano di chiuderla all’interno dell’auto, la compagna ha tentato una fuga, ma una volta raggiunta ha tentato di opporsi senza fare complimenti alle forze dell’ordine.
Non è finita qui. La prima donna, ancora non "soddisfatta", si è sfogata all'interno della volante infrangendo con una serie di calci il finestrino posteriore. Per calmarla è dovuto intervenire un medico del 118 che, dopo averla sedata, ha disposto il suo trasporto al pronto soccorso. Sottoposta ad alcuni accertamenti, è la donna è risultata positiva alla cocaina e presentava valori elevatissimi di alcol nel sangue. Entrambe le signore sono state arrestate per minaccia, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità. Una delle due aggiunge alle accuse il danneggiamento della volante.
Dopo aver passato qualche ora al fresco, ieri mattina le due signore sono finite davanti al giudice del tribunale di Lucca che non si è fatto scrupoli: Roberta Bevilacqua, milanese classe 75, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e reati inerenti gli stupefacenti è stata condannata a un anno e 8 mesi; più lieve la pena per Carolina Salvatori, nata nel '69, residente a Seravezza e con precedenti per reati inerenti gli stupefacenti: se l’è cavata con una condanna a 8 mesi. Per entrambe le donne la pena è stata sospesa con la condizionale. Hanno, però, l’obbligo di firma: e la polizia si augura solo di rivederle più tranquille.
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