Proteste
Massimo Remorini condannato a 30 anni per omicidio
Donne scomparse a Torre del Lago: Remorini è stato riconosciuto colpevole solo dell'omicidio di Maddalena Semeraro e non di quello della figlia Velia Claudia Carmazzi. Maria Casentini, accusata di concorso in omicidio e maltrattamenti, è stata invece condannata a 16 anni
(David Paolini, figlio di Claudia Velia Carmazzi e nipote di Maddalena Semeraro, parla dopo la sentenza)
LUCCA. Responsabile della morte della più anziana delle due donne scomparse, oltre che dei reati di soppressione di cadavere, sequestro, truffa e circonvenzione di incapace. Questa la sentenza, martedì 15 luglio, della corte d'assise di Lucca che ha condannato a 38 anni di reclusione Massimo Remorini, 57 anni, principale imputato dell'inchiesta su Maddalena Semeraro, 80 anni, e di sua figlia Claudia Velia Carmazzi, 59 anni, scomparse nell'agosto 2010 da Torre del Lago (Lucca).
I giudici hanno appunto ritenuto Remorini responsabile di omicidio solo con riferimento alla morte dell'ottantenne, mentre la figlia sarebbe deceduta per cause naturali. Condannata poi a 16 anni, per concorso in omicidio e soppressione di cadavere, Maria Casentini, ex badante dell'ottantenne e amante di Remorini. Assolti invece dall'accusa di favoreggiamento Francesco Tureddi, testimone chiave per l'accusa - rivelò di avere visto il corpo senza vita di Maddalena Semeraro mentre sarebbe stato bruciato da Remorini - e Maurizio Pasquinucci, figlio della Casentini.
Il pm Sara Polino aveva invece chiesto l'ergastolo per Remorini, 21 anni per Maria Casentini, 9 mesi per il figlio di quest'ultima e 20 mesi per Tureddi. Remorini è stato anche condannato al risarcimento di complessivi 250.000 euro in favore dei due figli di Claudia Velia Carmazzi. Le indagini, condotte dai carabinieri, portarono a ipotizzare che madre e figlia, dopo essere state tenute segregate in due roulotte in un campo a Torre del Lago, fossero state uccise e che i cadaveri, mai trovati, fossero stati fatti sparire, forse bruciati. Era stato David Paolini, figlio di Claudia Velia Carmazzi, a chiamare in causa Remorini: l'uomo, chiamato lo "zio", curava gli interessi delle due donne ma avrebbe finito per vendere case di loro proprietà.
VIDEO: LA LETTURA DELLA SENTENZA
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