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Versilia

Novant’anni e non sentirli È di Cerri la regata over 60

Novant’anni e non sentirli È di Cerri la regata over 60

Il viareggino vince la competizione degli ammiragli nel golfo di Napoli Quasi un secolo di vita trascorso per mare con “giovani” compagni d’avventura

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VIAREGGIO. Ha quasi un secolo di vita e se uno si mettesse a far di conto scoprirebbe che la maggior parte dei giorni li ha trascorsi in mare. Parliamo del 94enne viareggino Florindo Cerri, ammiraglio e socio onorario del Club Nautico Versilia. Nonostante l’età che avanza Cerri continua a solcare i mari da padrone. Lo ha dimostrato lo scorso 21 giugno, alla XIX edizione della Coppa Guglielmo Acton, competizione over 60 svoltasi nel Golfo di Napoli e meglio conosciuta come “Regata degli ammiragli”. Cerri ha partecipato alla gara con una barca della Marina assieme a tutti gli ammiragli in pensione.

Il signore dei mari viareggino, che ha partecipato per anni alle più importanti competizioni veliche, si è detto soddisfatto della vittoria e ha ricordato l’edizione del 2001, quando vinse insieme al pari grado Agostino “Tino” Straulino, comandante della nave scuola Amerigo Vespucci dell’Accademia navale, di cui Cerri è stato amico e compagno di regate per tanti anni. «Ho conosciuto Straulino nel ’46, a Napoli, durante il Campionato Italiano delle Star, lui vinse con Rode e io mi classificai quinto - ricorda emozionato - durante la regata facevo da prodiere in barche piccole e con Tino ho fatto il periplo d’Italia. Col Kerkyra II abbiamo vinto il Campionato del Mediterraneo nel ’71. Abbiamo passato molti anni insieme: lasciammo la Marina nel 1970 e entrambi andammo a lavorare al Nord: lui in una ditta per recuperi navali, io con la Brera meccanica bresciana».

Di Straulino l’ammiraglio Cerri conserva molti ricordi, anche delle regate veliche a Napoli. In particolare, sulla 6° Edizione Regata velica “Over 60” del 2001, racconta: «Eravamo un gruppo di amici amanti del mare: sei ammiragli già in pensione che si ritrovano a vivere insieme una passione comune. Ricordo che si dovette regatare con un vento di 20 nodi e raffiche di 25. Io avevo già 81 anni e lo skipper era Straulino, 87 anni. Insieme a noi c’era Ugo Foschini, 85 anni, ammiraglio metà borbonico e metà austroungarico, addetto alla randa e Mario Di Giovanni, di “soli” 75 anni e il vantaggio di un allenamento continuo su questa barca bellissima, il “Sagittario”. Poi c’era Proto 78 e il “giovane” Guazzoni di 66 anni. Ma dopo la prima mezz’ora - rivela - avevamo già passato parecchie barche partite meglio di noi».

L’anno successivo, nel 2002, per la 7 edizione Regata “Over 60” a Napoli, sempre sul “Sagittario”, Straulino tiene ancora ben saldo il timone della barca e a bordo ci sono quasi tutti quelli della edizione precedente: «Anche quell’anno, nel nostro equipaggio, la media di età era 80 anni. Alla fine anche quella volta siamo arrivati primi con oltre sei minuti di vantaggio». Tante sfide che continuano a far sentire l’ammiraglio un ragazzo, ancora appassionatamente innamorato della vela.

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