Il Tirreno

Versilia

Pronto soccorso nel caos I sindaci strigliano l’Asl

di Matteo Tuccini

Neri: «Non si sono visti miglioramenti, entro la fine dell’anno vogliamo risultati» Mentre su 118 e liste d’attesa si promuove «l’ottimo lavoro fatto in ospedale»

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VIAREGGIO. È allarme rosso per il pronto soccorso dell’ospedale. Le pagelle della scuola Sant’Anna e soprattutto il giudizio dei cittadini piazzano la prima linea del “Versilia” tra le peggiori in Toscana, assieme agli ospedali di Pisa e Livorno. Ad ammetterlo pubblicamente, pochi giorni fa, lo stesso assessore regionale alla salute Luigi Marroni. E ora i sindaci della Versilia invitano l’Asl a fare di più per ridurre i disagi e le attese dei pazienti. Tanto che Ettore Neri (Seravezza), referente dei primi cittadini per questioni sanitarie - è presidente della Conferenza dei sindaci - lo dice chiaramente: «Non ci sono stati i miglioramenti che ci aspettavamo. Entro la fine dell’anno vogliamo dei risultati».

La strigliata. Neri, che spiega di non voler entrare nei dettagli dei problemi del pronto soccorso, usa comunque toni decisi. Per far capire che la situazione deve tornare sui binari giusti. A differenza di quanto accade oggi. «Il progetto di riorganizzazione dell’emergenza, che chiedemmo tempo fa per rispondere alle segnalazioni e alle proteste dei cittadini - afferma Neri a nome dei sindaci versiliesi - non ci ha convinto. Gli obiettivi che ci eravamo prefissati tutti, a partire dall’Asl, non sono stati raggiunti. La consapevolezza del problema c’è: se n’è discusso anche pubblicamente, nella conferenza stampa di pochi giorni fa con l’assessore Marroni e il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini. Quello che chiediamo è un intervento deciso, che porti dei risultati nel giro di pochi mesi».

Attese e scontri verbali.In pronto soccorso c’è un problema legato alle attese dei casi meno gravi. Che sono eccessive, e che portano sempre più pazienti ad andarsene perché stufi di aspettare. Qui la questione è legata, anche, alla lentezza con cui arrivano le consulenze specialistiche (esami, soprattutto) dagli altri reparti dell’ospedale, a partire dalla medicina generale. E poi c’è un problema di rapporti con gli utenti. Lo stress e il nervosismo sono normali, quando si subisce l’assalto di chi sta male, oppure si devono salvare persone che rischiano di perdere la vita, un arto o una funzionalità del corpo. Ma poi succede che si risponde male a un cittadino che chiede come pagare il ticket. «E questo - ammette Neri - è inaccettabile».

La bella notizia del 118. In compenso, Neri tiene a elogiare l’intero sistema sanitario versiliese per il risultato ottenuto con l’arrivo a Viareggio della centrale operativa unica per il 118 di Lucca e Massa. «Fosse successo il contrario - ironizza il sindaco di Seravezza - ci avrebbero massacrato... Ma a parte le battute, siamo soddisfatti per un risultato che premia in primis la qualità della nostra centrale 118. Oltre all’efficienza e alla bravura dei nostri operatori, la Regione ha valutato in maniera corretta la rapidità e il costo ridotto del nostro progetto di adeguamento per la nuova centrale unica». Progetto, dal costo di 30mila euro circa, che dovrebbe partire entro l’estate. Con l’installazione delle nuove postazioni per gli operatori che arriveranno da Lucca e Massa.

Liste d’attesa. Bene, sottolineano i sindaci, anche il lavoro fatto dall’Asl sulla liste d’attesa. «Gli orari ampliati per Tac e risonanze - spiega Neri - e le assunzioni di medici, tecnici e infermieri sono fatti concreti per alleviare il carico di lavoro sul personale e ridurre i disagi dei cittadini. La linea tracciata è quella giusta».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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