Il Tirreno

Versilia

Petizione per i bus Pedona-Camaiore Del Dotto la firmò

Petizione per i bus Pedona-Camaiore Del Dotto la firmò

Due anni fa 200 cittadini si mobilitarono per avere la tratta Tra loro c’era l’attuale sindaco che ora dice: «Sto lottando»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. “Petizione per ottenere il collegamento di autobus tra la frazione di Pedona e il capoluogo di Camaiore”. È questo l’oggetto della lettera che il 5 marzo 2012 circa 200 cittadini inviarono all’allora sindaco Giampaolo Bertola per lamentare la mancanza di una corsa Camaiore-Pedona. Scorrendo i nomi dei firmatari si trova anche quello di Alessandro Del Dotto che ora, in qualità di primo cittadino, si trova a gestire la richiesta dei residenti della frazione, dalla parte opposta della barricata.

La lettera. «In questi ultimi tempi – si legge nella missiva inviata nel 2012 a Bertola – il disagio è andato aumentando per vari motivi tra cui l’aumento del numero delle persone anziane. Questa petizione ha riscosso numerose adesioni anche se velate da scarsa fiducia nell’amministrazione. Speriamo che rivolgendosi alla sua persona sia possibile realizzare finalmente questo servizio».

Le risposte dei sindaci. L’allora primo cittadino rispose tre settimane dopo scrivendo «di aver dato corso alla richiesta presso la Provincia di Lucca e la società Vaibus per l’istituzione del servizio di trasporto tra Pedona e Camaiore». Una risposta che si tradusse in una nulla di fatto. I cittadini di Pedona, però, non si sono dati per vinti e a distanza di due anni sono tornati alla carica con la nuova amministrazione, fiduciosi di poter ottenere maggiori risultati. Ma non è andata bene: «Siamo stati ricevuti dal sindaco Del Dotto, ma il risultato è stato identico a quello prodotto dall'amministrazione Bertola. Ovvero, non ci sono state modifiche alla tratta dei pullman. Possibile che non si riesca a istituire neanche una corsa per collegare la frazione al centro di Camaiore?».

Battaglia in Regione. «Sto sempre dalla stessa parte – ricorda Del Dotto – Due anni fa ero consigliere di opposizione e membro della commissione ambiente e lavori pubblici. Già allora mi battei per mantenere alcune corse e come sindaco ho portato avanti questa battaglia. Purtroppo la questione è nelle mani della Regione: nell’ambito dei tagli operati al trasporto pubblico locale in vista dell’affidamento al gestore unico, i territori con molte frazioni sono stati i più penalizzati. Tant’è che non solo non ci hanno dato le corse chieste, ma hanno tentato di togliercene altre. Come amministrazione siamo riusciti a conservare buona parte di quelle che avevamo, ma non siamo stati capaci di recuperare quelle perse da chi ci ha preceduto. Abbiamo fatto quanto Bertola? Non direi. Lui si è limitato a girare le lettere noi siamo andati in Regione e Provincia a fare una battaglia col cappello in terra per far sì che le tratte venissero riviste. Non ci siamo riusciti, ma continueremo a batterci.

Gianni Parrini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web