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Versilia

Sciopero azienda dei rifiuti, rischio paralisi in mezza Versilia

Sciopero azienda dei rifiuti, rischio paralisi in mezza Versilia

La protesta dopo la fumata nera all’incontro tra comuni e sindacati. I lavoratori denunciano il mancato pagamento del premio di produttività

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PIETRASANTA. Braccia incrociate questa mattina (sabato 12 luglio) per i lavoratori dell'Ersu, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in buona parte della Versilia.

Lo sciopero, proclamato dalle sigle sindacali dell'azienda, coinvolge i territori dei comuni soci - Pietrasanta, Forte dei Marmi, Massarosa e Seravezza - e si lega a due questioni da tempo rivendicate dai lavoratori: la mancata stabilizzazione di 32 dipendenti, con il contratto in scadenza e con il rischio concreto di rimanere senza occupazione e ancora il pagamento, venuto meno, del premio di produttività.

Da qui lo stop che, fatta eccezione per i servizi essenziali garantiti a case di riposo e ospedale, coinvolge il litorale come i centri cittadini e ancora l'entroterra. Massiccia la presenza dei dipendenti al corteo, a conferma di una rivendicazione particolarmente sentita dal personale che rende pubblica l'insoddisfazione per l'operato di azienda e amministratori.

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