Il Tirreno

Versilia

Se il 100 ha gli occhi a mandorla

di Marc Filiuta
Se il 100 ha gli occhi a mandorla

La bella storia di Jiang Xinmiao, uscita dal Classico col voto più alto: «E adesso sotto con ingegneria»

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VIAREGGIO. E’ arrivata in Italia nove anni fa. Ed ha dimostrato di essersi integrata più che bene. Jiang Xinmiao, si è infatti diplomata pochi giorni fa con 100 al liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, indirizzo linguistico. Cinese di nascita, ha seguito i genitori fino a Viareggio, dove gestiscono un banco al mercato di piazza Cavour. Suo padre, in Cina elettricista e operaio tessile, 13 anni fa ha scelto il nostro paese per il futuro della sua famiglia.

«E’ stato molto difficile cambiare nazione e lingua - racconta Jiang - ma ho trovato professori, compagni e amici che mi hanno aiutata tantissimo».

Alle elementari e alle medie infatti, i ragazzi e le ragazze le davano una mano ad imparare nuove parole e migliorare la pronuncia. Nonostante queste difficoltà, ha raggiunto oggi il massimo dei voti in una scuola non semplice come il Classico. Si potrebbe pensare che Jiang ha avuto tutti i mezzi necessari per concentrarsi solo sullo studio, ma le cose stanno diversamente. «Quando posso, anche di pomeriggio dopo la scuola, vado a dare una mano ai miei genitori nel loro lavoro», dice Jiang. E questo impegno ulteriore lo ha rispettato anche durante l’ultimo, decisivo, anno di studi.

Aggiungiamoci inoltre la partecipazione alle olimpiadi di matematica, con buoni risultati, e ci dobbiamo chiedere quale sia la ricetta di questo successo. «Mi piace certamente studiare, lo faccio con piacere. Ma ciò che più mi spinge è il mio carattere: in tutto ciò che faccio, voglio sempre dare il meglio. E’ così che posso trovare soddisfazione nelle cose».

E così anche i suoi genitori ormai non fanno più le solite domande che si fanno in genere ad un figlio studente («Hai fatto i compiti», «Quest’anno hai qualche debito?»). «Hanno capito – racconta - che se faccio una cosa, la faccio perché mi piace. E se mi piace la faccio al meglio».

Sono stati proprio i suoi genitori e conoscenti ad indirizzarla verso lo studio delle lingue, coscienti del fatto che chi ne parla già due ha meno difficoltà ad impararne altre. Adesso però che la prima tappa è superata, per il traguardo universitario è indecisa fra ingegneria meccanica o aerospaziale, interessi nati dalla sua propensione allo studio della matematica e delle materie scientifiche.

Sicuramente, qualsiasi scelta farà, continuerà ad avere successo. La sua storia è comunque un esempio eccellente di integrazione perfettamente riuscita.

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