Sicurezza
Minacciato un esposto contro la legge della Regione
VIAREGGIO. L’Agenzia del Demanio ha preso di petto la questione degli incameramenti delle strutture nelle spiagge. Tanto da scrivere - poche settimane fa - una lettera molto dura alla Regione....
VIAREGGIO. L’Agenzia del Demanio ha preso di petto la questione degli incameramenti delle strutture nelle spiagge. Tanto da scrivere - poche settimane fa - una lettera molto dura alla Regione. Lettera che Il Tirreno ha potuto visionare.
Nel documento si invita Firenze a modificare la legge approvata l’anno scorso. Che, in pratica, definisce di «facile rimozione» (e quindi salva dall’acquisizione pubblica) tutte le strutture sul litorale: è sufficiente, infatti, che possano essere tolte di mezzo entro 90 giorni. E per definirle tale si chiede una perizia di parte, firmata dal tecnico di fiducia del concessionario.
Questa legge viene ritenuta non adeguata dal Demanio, per tre motivi. Il primo è la definizione di cosa è amovibile e cosa no, che per lo Stato è chiara: «Tutto ciò che può essere tolto senza essere distrutto o parzialmente danneggiato è da considerarsi amovibile». Un esempio? Le cabine prefabbricate. Ciò che non rientra in questa categoria deve finire, di diritto, nel patrimonio pubblico.
L’altro aspetto contestato è la modalità con cui si certifica questa definizione. Il Demanio ritiene illegittimo da parte dell’amministrazione pubblica accettare una perizia di parte, senza controprova. Infine - ma questo è un classico elemento dello scontro Stato-Regioni - si ritiene inaccettabile un trattamento diverso dei concessionari toscani rispetto, ad esempio, a quelli siciliani o veneti.
Di conseguenza, si chiede la revisione o l’annullamento della legge regionale. In caso contrario, l’Agenzia minaccia esposti alla Corte dei Conti per il danno erariale provocato dai mancati incameramenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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