Sicurezza
Mense scolastiche: serviti 750mila pasti in tre anni
PIETRASANTA. Il contratto che assegna alla Pietrasanta Sviluppo la gestione, per altri cinque anni, della mensa scolastica, sarà firmato ad inizio agosto. Una scelta condivisa da genitori, insegnanti...
PIETRASANTA. Il contratto che assegna alla Pietrasanta Sviluppo la gestione, per altri cinque anni, della mensa scolastica, sarà firmato ad inizio agosto. Una scelta condivisa da genitori, insegnanti e bambini - lo certificano i sondaggi eseguiti sull'argomento - e che inciderà sulle casse del Comune circa 40mila euro in meno rispetto alla precedente gestione privata. «Anche se dall’opposizione fanno circolare ben altri importi che non rispecchiano, assolutamente, la realtà. Premesso questo il costo a pasto calerà ulteriormente di 5 centesimi il prossimo anno» precisa l'amministratore unico della società patrimoniale, Marco Bonuccelli.
Vedremo se tutto questo si tradurrà in un risparmio anche per il portafoglio delle famiglie o se il Comune procederà, come un anno fa, con una serie di aumenti delle rette che provocarono qualche “mal di pancia” di troppo fra le famiglie.
Nel frattempo nel menù gli studenti non troveranno più il pane biologico - poco fragrante e altrettanto poco apprezzato - sostituito con pane a chilometri zero, mentre per quanto riguarda la pizza, particolarmente gettonata dai più piccoli, «organizzeremo alcune feste a tema, in determinati periodi dell'anno, dove il piatto principale sarà proprio la pizza che però, come da indicazione degli esperti, non verrà introdotta nel menù» aggiunge Bonuccelli.
A resoconto dei primi tre anni di attività restano numeri significativi a testimonianza di un servizio che, fino ad oggi, ha saputo accontentare la stragrande maggioranza degli utenti: 750mila pasti serviti con una media di 1200 al giorno, 2 centri di cottura che servono 5 asili nido e 19 scuole, 42 dipendenti, un centinaio di analisi, commissionate andate a buon fine, 2500 controlli sul fornitore unico, 264 sopralluoghi nelle scuole, 33 mila pasti personalizzati per intolleranze alimentari, 50 mila euro investiti nel centro cottura e sui refettori.
«Nei prossimi cinque anni investiremo ancora 150mila euro - spiega Bonuccelli - in acquisti di attrezzature per i centri cottura come, ad esempio, un nuovo cuoci pasta a due vasche, un nuovo forno a termo convenzione a vapore e molte nuove attrezzature e elettrodomestici. Gli investimenti interesseranno anche i 20 refettori scolastici con l'inserimento di pannelli fonoassorbenti che ridurranno il rumore di fondo nel corso dei pasti e altri lavori per renderli più accoglienti».(l.b.)
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