Il Tirreno

Versilia

È il giorno della verità sulle donne scomparse

di Matteo Tuccini
È il giorno della verità sulle donne scomparse

A quattro anni dall’ultima volta in cui Velia e Maddalena furono viste vive la Corte d’Assise è chiamata a pronunciare il verdetto. Salvo sorprese

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VIAREGGIO. È il giorno della verità per la vicenda delle donne scomparse. A 4 anni dall’ultima volta in cui Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro furono viste vive in un campo in via dei Lecci, la Corte d’Assise di Lucca pronuncerà il proprio verdetto dopo appena tre mesi di processo. A meno di sorprese clamorose, come ritardi o arringhe fiume degli avvocati difensori. Se così sarà, lo slittamento massimo per la sentenza sarà al 16 luglio come già annunciato dal presidente della giuria, il giudice Stefano Billet.

Le difese. A parlare per primi saranno proprio i legali che assistono gli imputati: Massimo Landi per Massimo Remorini, Eriberto Rosso per Maria Casentini e Maurizio Pasquinucci, Aldo Lasagna per Francesco Tureddi. Legali che dovranno replicare alle richieste di condanna del pubblico ministero Sara Polino, titolare dell’inchiesta aperta dopo la scomparsa delle due donne e la denuncia del figlio e nipote, David Paolini.

Gli imputati. Sono Massimo Remorini, 57 anni, accusato di omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, sequestro di persona, maltrattamenti, truffa e circonvenzione d'incapace; Maria Casentini, 54 anni, accusata di omicidio e maltrattamenti; Francesco Tureddi, 60, accusato di favoreggiamento; Maurizio Pasquinucci, 28, accusato di favoreggiamento. Delle accuse al quinto imputato, Giunio Massa, 69, si discute in un procedimento a parte.

Le richieste del pm. La pubblica accusa ha chiesto l’ergastolo per Remorini e 21 anni di reclusione per la Casentini, entrambi ritenuti responsabili di omicidio volontario. La Procura ha chiesto, inoltre, altri 3 anni per Remorini per la truffa, la circonvenzione di incapace e i reati patrimoniali nei confronti di Velia e Maddalena, oltre a 600 euro di multa, e 2 anni per gli stessi reati commessi verso l’altra parte offesa, Raffaella Villa. Per il favoreggiamento chiesti 20 mesi per Tureddi e 9 mesi per Pasquinucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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