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Sotto esame: situazioni patologiche nei bilanci

VIAREGGIO. Procedura di controllo e verifica della Corte del Conti regionale sul rendiconto 2012 del Comune. In attesa della agognata relazione del ministero dell’economia e finanze (Mef), arriva una...

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VIAREGGIO. Procedura di controllo e verifica della Corte del Conti regionale sul rendiconto 2012 del Comune. In attesa della agognata relazione del ministero dell’economia e finanze (Mef), arriva una nuova tegola. La bozza di relazione sui «profili di irregolarità evidenziati» sarà portata in esame il 22 e 23 luglio prossimi. L’amministrazione Betti può far pervenire le proprie controdeduzioni entro il 14 luglio. Quando arriverà il pronunciamento della Corte, avrà poi sessanta giorni di tempo per “rimediare”. Il che - per una Giunta che non ha ancora pronto il consuntivo 2013 e sta andando in bocca al pre dissesto se va bene - si configura come impresa titanica.

Tra gli elementi che danno il “la” all’accertamento - scrive la Corte - il fatto che «al termine della gestione 2012 rimangono ancora da ricostituire i vincoli relativi alle entrate derivanti da rimborso assicurativo impegnate nel 2011 come ripiano di quota parte del disavanzo pregresso». E stiamo parlando del rimborso accettato dalla Giunta Lunardini dalle assicurazioni di Ferrovie per i danni subito nel disastro ferroviario. Ma rimangono ancora da riscostituire anche i 3 milioni di aggio straordinario da Mover al Comune, ancora oggi oggetto di un “giallo” di non facile soluzione. Somma impiegata - spiega la Corte - «per il finanziamento di spese correnti non definitive». Ancora a proposito di Mover e Comune, «l’istruttoria sulla gestione 2012 ha accertato l’impiego dell’aggio derivante dalla gestione parcheggi (accertato in 1 milione 393.532.99) per il finanziamento di spese sono in parte riferibili alle finalità previste dal codice della strada». Ovvero miglioramento della mobilità urbana e parcheggi sotterranei o di superficie.

Fatti tutti i conti, alla luce delle contestazioni della Corte (anche quelle relative al fondo svalutazioni crediti», il risultato è devastante: «A fronte di un disavanzo negativo di 1 milione e 528.507 euro - è il conto proposto dal supremo organismo contabile - il disavanzo di amministrazione sostanziale risulta quantificabile in 8 milioni e 931.339.08 euro». Se qualcuno si domanda ancora come si sia potuti arrivare ai 50 milioni di disavanzo di cui si parla oggi, la risposta è tutta qui. «Tale risultato - sottolinea la Corte dei Conti - è da considerarsi grave indipendentemente dalla cause che l’hanno generato. In quanto espressioni di situazioni patologiche». Senza scomodare la giustizia, se c’è una patologia c’è stata almeno una recidiva...

Tanto che il provvedimento della Corte aggiunge che le circostanze del quadro emerso «indicano scarsa capacità di amministrazione e di gestione da parte dell’Ente. Ed una ridotta funzione di controllo da parte dell’organo di revisione, rispetto a fenomeni rilevanti che si andavano delineando nell’esercizio». Il tutto in un quadro per cui «già dal 2006» la Corte aveva «evidenziato la presenza di un disavanzo di amministrazione, oltre a problematiche quali la presenza di debiti fuori bilancio e l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria». (d.f.)

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