Gioco
Raccolte 650 firme contro la nuova viabilità
Petizione per il ripristino dei doppi sensi al Forte. Intanto i responsabili dei Forum rispondono a Felici
FORTE DEI MARMI. Seicentocinquanta firme di cittadini «per la maggior parte residenti nel Comune di Forte dei Marmi» (come tengono loro stessi a precisare) sono state consegnate ieri mattina in municipio dal presidente dei Forum cittadini, Enrico Ghiselli, che non abbandona la lotta su un tema caldo, anzi caldissimo, come la viabilità estiva.
Da settimane, infatti, il paese è diviso tra chi vorrebbe utilizzare via Michelangelo e via XX Settembre (e in fondo anche via Versilia che tanto più stretta non è) come assi di viabilità percorribili nei due sensi, e chi, magari residente nelle strade interessate e con villa o appartamento affittati, gradirebbe un trattamento simile alle altre arterie cittadine tutelate da Ztl, isole pedonali e sensi unici per proteggere chi ci vive dai rumori e dall’inquinamento.
L’amministrazione a fine giugno ha deciso di reiterare i provvedimenti del 2013. Decisione che non è piaciuta ai firmatari della nuova petizione protocollata: «Tenuto conto del disagio creato già l’anno scorso - si legge nel documento - e vista la proposta di modifica presentata dal Forum, indicante il doppio senso di circolazione lungo gli assi principali di accesso al mare di via Michelangelo e via XX Settembre, per permettere un accesso e un’uscita dal centro senza l’aumento dell’inquinamento delle altre strade in cui sono costrette a deviare le autovetture, chiediamo al sindaco di modificare il provvedimento acquisendo le indicazioni del Forum stesso».
Ma c’è dell’altro. Proprio in questi giorni i responsabili di tutti i Forum del Forte hanno risposto in coro all’assessore Alessio Felici, che aveva terminato un botta e risposta con Enrico Ghiselli (responsabile del Forum permanente) accusandolo di aver tenuto un «comportamento arrogante e prepotente». «Le nostre le iniziative - precisano i coordinatori dei Forum - non sono esclusive del presidente Ghiselli, ma derivano da discussioni e dibattiti sviluppati tra noi, con i cittadini e con le categorie economiche».
«Collaborare - aggiungono i componenti del Forum - non significa “essere appiattiti” sulle posizioni di chi amministra, ma contribuire allo sviluppo di un dibattito e un confronto di idee con i cittadini che può portare a assumere decisioni più meditate e soppesate, che come tali possano tenere conto di una molteplicità di considerazioni».
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