Il Tirreno

Versilia

Ucciso da un malore in spiaggia

Ucciso da un malore in spiaggia

Un lucchese di 67 anni si è accasciato mentre passeggiava sulla riva davanti al bagno Marzia

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VIAREGGIO. Era al suo primo giorno di mare al Bagno Leda. Lui e la moglie dovevano occuparsi della nipotina di 2 anni: i genitori della bimba, due ricercatori universitari uno dei quali è impegnato al Cern di Ginevra, avevano preso un ombrellone per tutta la stagione e ieri l’avevano prestato ai nonni con l’obiettivo di far trascorrere una bella giornata al mare alla piccola. Una di quelle da ricordare. Purtroppo, però, la sorte ha voluto giocare un brutto scherzo a tutta la famiglia, trasformando in tragedia la giornata sul mare versiliese.

Vinicio Del Frate, 67 anni, originario di Maggiano nel Comune di Lucca, intorno alle 10,30 ha lasciato moglie e nipote per andare a fare una passeggiata sul bagnasciuga. Una camminata che però è durata poco: arrivato di fronte al vicino Bagno Marzia, all’altezza della Terrazza della Repubblica, l’uomo si è accasciato ed è finito riverso in acqua. In molti vedendolo hanno pensato fosse affogato. Invece era stato colpito da un malore. Subito è scattato l’allarme. Prima sono intervenuti i bagnini che l’hanno tirato a riva e hanno provato a rianimarlo. Poi sono arrivati anche l’auto medica del 118 e l’ambulanza della Croce Verde. Medico e volontari hanno fatto di tutto per cercare di restituire l’uomo alla vita, ma non c’è stato niente da fare. «Probabile infarto», si vociferava sul posto della tragedia. Anche capitaneria di porto e polizia sono arrivati per raccogliere le testimonianze dei presenti e occuparsi delle operazioni di identificazione dell’uomo che ovviamente non aveva i documenti addosso.

Non c’è voluto molto a capire chi fosse: la moglie e la nipotina, non vedendolo tornare all’ombrellone, sono andate a cercarlo sulla riva. Per fortuna i bagnini le hanno fermate prima che potessero vedere il corpo riverso a terra, senza vita. A fare il riconoscimento della salma è stata una delle figlie, che lavora al Pronto soccorso dell’ospedale di Lucca. «Infarto? Mio padre non ha mai passato un giorno in ospedale – avrebbe detto la donna a chi le chiedeva se il genitore fosse cardiopatico – Prendeva solo una pasticca per la pressione».

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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