Il Tirreno

Versilia

Sul molo spiaggia libera a metà

di Donatella Francesconi

Vigilanza e pulizia ad una associazione torrelaghese che l’ha attrezzata con 20 ombrelloni a pagamento

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Venti ombrelloni con relative sdraio e lettini spuntati da un giorno all’altro sulla striscia di sabbia lungo il Molo, unica spiaggia libera a Ponente. Libera e brutta, sporca, invasa il sabato e la domenica non solo dalle persone ma anche dai loro rifiuti, non solo nel senso della spazzatura inevitabilmente prodotta nel corso della giornata al mare. L’amministrazione del sindaco Betti ha ritenuto di darla in concessione. O meglio di accogliere la richiesta avanzata dalla associazione "Volontari salvamento" di Torre del Lago, il cui referente è Giuseppe Del Cima, titolare del terreno sul quale il Comune (Giunta Marcucci) ha aperto il campo Rom di via Cimarosa. Scelta che ha dato vita a più di un contenzioso economico e non solo tra Del Cima ed il Comune. La stessa associazione ha vinto il contestato bando per il servizio di salvamento sulla spiaggia libera della Lecciona, tra Viareggio e la frazione. Ma l’assegnazione della lingua di sabbia lungo il Molo non era compresa nel bando di gara per assicurarsi il servizio della Lecciona.

Ed allora - la domanda è inevitabile - come sono arrivati ombrelloni e sdraio tra Molo e bagno Flora? L a risposta arriva da un comunicato ufficiale del Comune: «È pervenuta all'ufficio Patrimonio, concessionario dell'area, una offerta per la gestione della spiaggia da parte della "Associazione volontari salvamento" di Torre del Lago. Offerta cui è stata data evidenza pubblica mediante pubblicazione all'Albo pretorio dal 14 maggio al 23 maggio scorso. Dato che nessun altro ha presentato domanda, l'area è stato affidata il 23 giugno 2014, per il periodo 28 giugno/7 settembre, alle condizioni contenute nell'atto di concessione che il gestore sa di dover rispettare». Tra queste condizioni, quella di «assicurare sul medesimo intero sedime demaniale attività di pubblica utilità (assistenza bagnanti, box per sevizi, spiaggia attrezzata) a favore della collettività, restandone impregiudicata la libera accessibilità».

Questo significa che la spiaggetta rimane libera: nel senso che nessuno è obbligato ad usufruire del servizio a pagamento che propone ombrellone e due sdraio a 10 euro al giorno e 5 euro il lettino. Come conferma l’addetto al salvamento, che ieri pomeriggio abbiamo trovato al lavoro: «Assicuro la vigilanza e anche la pulizia. Non si ha idea di cosa levo dagli scogli! E cosa trovo la mattina quando arrivo: hanno già rotto quattro sdraio». La presenza del bagnino garantisce una sorveglianza non solo in mare: «Domenica hanno portato via la borsa ad una ragazza, con documenti, soldi e cellulare...Io dico a tutti di portare le borse alla nostra postazione». Senza contare che il servizio di sorveglianza in mare era stato chiesto a gran voce dal vicino bagno Flora i cui assistenti si trovavano ad intervenire anche sui frequentatori della spiaggia libera.

Non è il primo anno, tra l’altro, che la striscia di sabbia viene data in concessione. Dal 2007 al 2011 alla "Cooperativa Alto Tirreno Sarzana". Poi per 2012 e 2013 - si legge ancora nel comunicato dell’amministrazione - «le gare sono andate deserte». Resta - nel dipanare il filo dell’affidamento alla Associazione volontari salvamento - un quesito: nel sito del Comune non c’è la determina che sancisce l’affidamento. Né è stato possibile reperire la documentazione relativa alla procedura di evidenza pubblica cui fa riferimento il comunicato diffuso. E tantomeno è stato possibile parlare con Riccardo Raffaelli, dirigente anche al demanio comunale, che non risponde al telefono di servizio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa