Sicurezza
Le imprese snobbano gli incentivi
Solo in 3 rispondono al bando del Comune a sostegno delle attività
SERAVEZZA. Che le aziende siano più o meno in difficoltà è un dato di fatto. E si sa che la pressione fiscale dello Stato non agevola la crescita. Stavolta però sono le istituzioni (cioè il Comune di Seravezza) ad andare incontro agli artigiani e alle microimprese. Che però stanno disdegnando il bando che mette a disposizione 40 mila euro complessivi, destinati alle attività in difficoltà o alle aziende appena avviate.
Il bando comunale ha scadenza il 12 luglio, ma al momento le domande consegnate agli uffici sono soltanto tre.
A dare notizia della paradossale situazione è stata l’amministrazione di Ettore Neri, che ha voluto rilanciare l’iniziativa in aiuto delle piccole imprese, ricordando che il bando sta per chiudersi. «La situazione è molto difficile - spiega Piero Giannini, consigliere delegato alle attività commerciali - e a causa di ciò molti esercizi hanno anche cessato definitivamente l’attività. Pertanto, per fronteggiare la crisi e il disagio, abbiamo stanziato queste risorse. Tuttavia - ammette - sono molto sorpreso, in senso negativo, dal numero di richieste pervenute». È proprio Giannini a rivelare che fino al termine della settimana scorsa i partecipanti erano solo tre.
«A disposizione ci sono ancora pochi giorni e presentare la domanda è molto semplice - prosegue Giannini - Il bando è sul sito del Comune, dove è possibile scaricare anche i prestampati». Gli incentivi sono di due tipi: 30 mila euro sono riservati alle micro imprese artigianali e commerciali (massimo 1500 euro per ciascuna). Devono avere meno di 10 dipendenti e un fatturato minore o uguale a due milioni, sede legale o operativa a Seravezza da almeno 5 anni e non devono trovarsi in stato di difficoltà o di insolvenza. «Questa tipologia di imprese – commenta il consigliere – rappresenta la quasi la totalità sul nostro Comune, dove è difficile trovare grandi aziende con tanti dipendenti».
Gli altri 10 mila euro sono destinati alle nuove attività (fino a un massimo di mille euro ciascuna), di tipo artigianale, con sede legale e unità operativa a Seravezza a condizione che l’avvio effettivo avvenga entro 4 mesi dalla presentazione della domanda. «Speriamo che dopo questo ulteriore annuncio – conclude Giannini - si presentino più aziende».
Tiziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google