La protesta
L’opposizione attacca: sulla Tari città alla disperazione
Le liste della minoranza annunciano di star valutando di non partecipare più alle sedute del consiglio comunale
VIAREGGIO. La delibera sulla Tari approvata in tutta fretta, la mozione sul Carnevale portata in consiglio senza che l’amministrazione Betti abbia sentito l’esigenza di informare i consiglieri comunali del blocco delle spese non obbligatorie per legge, deliberato il giorno prima dalla Giunta: «Difficile così andare avanti nei lavori del consiglio comunale». È la voce della minoranza - Pdl/Forza Italia, Movimento Cinque stelle, Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago, lista civica “Viareggio tornerà bellissima” - riunita in una conferenza stampa alla quale mancava solo Sinistra ecologia e libertà che ha però ribadito la propria posizione, identica a quella di tutta l’opposizione, in materia di delibera sulla Tari (tassa dei rifiuti).
La minoranza - annuncia Massimiliano Baldini (Movimento cittadini) - ha avviato un confronto al proprio interno un confronto per valutare se sia il caso di non partecipare più ai lavori del consiglio comunale
«Ai cittadini questa amministrazione sa dire solo “tacete e pagate” - è la voce di Rossella Martina (“Viareggio tornerà bellissima”) . Ci sono persone alla disperazione per aver saputo solo ora di dover pagare la prim a rata a fine luglio e l’altra a fine settembre, così ravvicinata. Per le attività commerciali si parla di migliaia di euro. Questo modo di amministrare è inspiegabile».
Alfredo Trinchese, per il Movimento Cinque stelle, sottolinea - come già fatto in consiglio comunale - come la delibera sul pagamento della Tari sia stata approvata «in assenza del regolamento istitutivo della tassa», ma anche in assenza dello stesso bilancio. Un quadro che comporta - è il parere dell’opposizione - «l’assoluta inagibilità della delibera approvata».
Delibera - ricorda Antonio Cima (Pdl/Forza Italia) - che «come minimo andava divisa in due. La parte relativa alla riorganizzazione della Viareggio Patrimonio e quella sul pagamento della Tari». Che sono, invece, nello stesso provvedimento, mescolate una all’altra.
Ma non solo: manca il regolamento della Tari, manca il bilancio e non c’è neppure il contratto di servizio con Sea. Insomma: si paga, punto e nasta. Una sorta di appuntamento al buio con la tassazione...«Ad oggi - insiste Massimiliano Baldini - bisogna prendere atto che c’è un fallimento dell’amministrazione comunale, anche nel tentativo annunciato di mettere mano ai conti». Tentativo che. è il parere dell’opposizione, non sta dando i risultati sperati. Tanto che Trinchese pone la domanda delle domande: «A cosa serve ritardare il consuntivo?». Una risposta probabilmente non c’è, ma l’assessore Bertoli ha annunciato al “Tirreno” che «a breve il consuntivo sarà pronto, così da poter dare le certe per tempo ai consiglieri comunali».
Intanto, però, tutto ciò che è spesa non obbligatoria per legge è bloccato, mentre le emergenze grandi e piccole si susseguono: «E allora - è la provocazione di Cima - come misura limite si sospendano le retribuzioni di sindaco ed assessori. E si utilizzino quelle somme per gli interventi più urgenti. Di fronte alla città sarebbe un atto talmente nobile che recupererebbe simpatia all’amministrazione...».
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