Gioco
I familiari delle vittime ringraziano la città al loro fianco
VIAREGGIO. «Non so se riusciremo a ringraziarvi come vorremmo, ma vogliamo provarci. Un grande grazie ed un abbraccio ad ogni persona che la sera del 29 giugno scorso ha partecipato insieme a noi per...
VIAREGGIO. «Non so se riusciremo a ringraziarvi come vorremmo, ma vogliamo provarci. Un grande grazie ed un abbraccio ad ogni persona che la sera del 29 giugno scorso ha partecipato insieme a noi per ricordare quella maledetta notte, quella notte che ha cambiato la vita di tante, troppe persone, di una città intera». A nome dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, cinque anni fa, così scrive la presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, Daniela Rombi: «Grazie alle tantissime persone che sono venute da fuori Viareggio, anche da molto lontano per stringersi a Viareggio;grazie ai familiari delle tante stragi che insieme a noi hanno rivissuti i momenti più brutti della loro vita, ma con la voglia ancora e sempre di verità, giustizia e sicurezza che non ci abbandonerà mai; grazie a tutte le amministrazioni e a tutte le associazioni che erano lì, con noi».
Un ringraziamento va a Giuliano Pardini, responsabile della protezione civile del Comune di Viareggio «che, con il suo grande impegno, le tante riunioni con noi, accogliendo ogni nostra richiesta, ha ben organizzato anche questo 29 giugno. E grazie al presidente della Provincia, Stefano Baccelli che, ha reso possibile avere un palco, un microfono per poter parlare a migliaia di persone e lo schermo dove scorrevano le nostre foto». Un pensiero per Angelo Pardini, deceduto tre giorni fa, presente alla riunione per organizzare il 29 giugno, presente alla manifestazione del quinto anniversario, presente ogni 29 del mese alla Casina dei ricordi. Infine un grazie particolare a tutti quei ferrovieri che erano con noi, a tutti quei macchinisti che hanno "ricordato" per 24 ore i nostri cari facendo fischiare i loro treni. Grazie, grazie di averci dato tanta forza, di averci ancora dimostrato la vostra vicinanza ed il vostro affetto».
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