Sicurezza
Alla Casina servono le telecamere
Le Tartarughe lente: danneggiamenti continui, il Comune mantenga le promesse
VIAREGGIO. Le promesse non mantenute da parte del Comune e il ripetersi di atti vandalici sempre più frequenti alla "Casina dei ricordi", che sembrava più protetta vicino via Ponchielli rispetto a dove si trovava prima nel piazzale di Largo Risorgimento, stanno creando malumore nel gruppo dei motociclisti le "Tartarughe Lente". Ma non solo: anche i familiari delle 32 vittime e molti viareggini vicini a questo simbolo, sorto per ricordare quanto accaduto la notte del 29 giugno 2009, chiedono con fermezza al Comune che vengano spostate le telecamere che sono già state individuate in via Ponchielli per collocarle nello spazio antistante la Casina in modo da rendere un po' più sicura questa struttura. «Abbiamo avuto l'assicurazione anche dalla dottoressa Rosaria Gallucci, dirigente del commissariato di polizia - dice Giuliano Bandoni - delle Tartarughe Lente, che una volta installate le telecamere sarebbero collegate anche con il commissariato, in modo in caso di necessità di poter intervenire con celerità. Sinceramente non capiamo l'atteggiamento dell'attuale amministrazione, compreso il sindaco Leonardo Betti. Abbiamo avuto rapporti sicuramente migliori con il suo predecessore, Luca Lunardini ed anche con il commissario prefettizio, Domenico Mannino. Dalle nostre informazioni non occorrerebbero neppure soldi tali da mettere in crisi le casse in rosso del Comune per spostare le telecamere. A questo punto, vista la poca considerazione che è stata dimostrata nei nostri confronti, d'ora in poi ci occuperemo esclusivamente della Casina, perchè l'abbiamo voluta con grande determinazione, in quanto lì dentro ci sono conservati ricordi, dolori e riflessioni di tantissime persone che intendiamo proteggere. Ci dispiace che dietro la struttura ci sia l'erba alta e che nessuno provvede a tagliarla». Ieri pomeriggio la sorella di una delle vittime era all'interno della Casina: «Ho pensato più volte di andarmi ad incatenare davanti il Comune per richiamare l'attenzione degli amministratori sulla Casina che per tutti noi è un luogo dove possiamo venire a trovare chi non c'è più. Scrivere sul diario dei ricordi è un modo per mantenere un contatto loro. Mi auguro solo che non siano viareggini gli autori di questi gesti vili e che il Comune installi al più presto le telecamere». Solimano Berrettoni commenta: «Mai avrei pensato che potessero danneggiare una casetta piena di ricordi, momenti di dolore, rabbia e dispiacere di cittadini che hanno subito quella notte di fuoco o perduto un proprio caro».
Roy Lepore
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