Sicurezza
Agenzie immobiliari in ansia per i controlli
Collaboratori nel mirino dell’Enasarco: se ne discute a Lido. Ma tra gli operatori c’è chi contesta
LIDO. Mercoledì 16 luglio all’Una hotel di Lido le agenzie immobiliari si riuniranno per discutere dei controlli dell’Enasarco sui loro collaboratori. Controlli che verranno eseguiti dal 1º agosto per i contributi non versati all’ente previdenziale degli agenti di commercio.
L’associazione di categoria Fimaa Confcommercio ha sottoscritto un protocollo con Enasarco che va a sanare le situazione pregresse. Permettendo ai titolari delle agenzie di evitare le multe, inquadrando nell’ente di previdenza i loro collaboratori non abilitati al ruolo di mediatore. Ma la Fiaip contesta questa impostazione.
«L’inquadramento ipotizzato da Enasarco per i collaboratori “non abilitati” che operano all’interno delle agenzie immobiliari, si fonda su un'interpretazione del tutto arbitraria della Fondazione in quanto non ha riscontro alcuno nella legge - afferma il presidente Fiaip Paolo Righi - La figura dell’agente di commercio non è, infatti, contemplata nel settore dell’intermediazione immobiliare, poiché tutti coloro che esercitano l'attività di mediazione all'interno delle agenzie immobiliari devono essere in possesso del titolo abilitativo e devono risultare iscritti al Registro delle Imprese/Rea. Gli unici collaboratori non abilitati di cui si può avvalere un agente immobiliare sono soltanto coloro che all’interno dell’agenzia svolgono attività estranea alla mediazione, come gli addetti all'attività di segreteria o di supporto informatico ad esempio: trattasi, però, di mansioni che, per loro natura, non possono che essere svolte in funzione di dipendente o di fornitore e non nella forma imprenditoriale autonoma tipica del contratto di agenzia. La possibilità di regolamentare i rapporti di collaborazione con i soggetti non ancora in possesso del titolo abilitativo è invece fornita dal contratto di apprendistato professionalizzante, già previsto nel contratto collettivo concluso tra Fiaip e le parti sociali. Considerare operatori di agenzie immobiliari, siano essi abilitati o meno, agenti di commercio significherebbe, al contrario, legittimare in qualche modo l’abusivismo all’interno delle agenzie immobiliari per quanto riguarda i primi, ed aggirare i criteri introdotti dalla Legge Fornero per individuare le false partite Iva per quanto riguarda i secondi».
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