Sicurezza
Quei ricordi strappati alla Casina
VIAREGGIO. Non c’è davvero rispetto per la Casina dei ricordi, luogo sorto in memoria delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009. La notte scorsa è sparito dalla parete uno dei pensierini...
VIAREGGIO. Non c’è davvero rispetto per la Casina dei ricordi, luogo sorto in memoria delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009. La notte scorsa è sparito dalla parete uno dei pensierini scritti su un foglio di quaderno, e lasciati da uno dei tanti visitatori. In più è stato portato via anche un giglio, lasciato il giorno della commemorazione del quinto anniversario da Angelo Pardini, prematuramente scomparso l’altro giorno, impegnato nel mondo del volontariato e vicino ai familiari delle vittime della strage ferroviaria. Per questo ennesimo gesto vandalico, dure le proteste da parte dei motociclisti delle Tartarughe lente nei confronti del Comune per la mancata promessa di spostare le telecamere nel luogo dove si trova la Casina per renderla più sicura. «Se proseguiranno questi episodi potremo anche mettere in preventivo di tenere chiusa la Casina - dice Giuliano Bandoni - fino a quando la zona non verrà monitorata con le telecamere che sono state promesse più volte, ma non comprendiamo la ragione perché non siano state ancora installate. Questo per la nostra città è un luogo sacro da preservare e proteggere, perché qui in quella notte maledetta ci sono morte 32 persone. Non può essere ricordato solo in occasione di ogni anniversario, ma quotidianamente deve essere salvaguardato».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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