Il Tirreno

Versilia

Città sciatta: l’accusa della Confesercenti

di Donatella Francesconi
Città sciatta: l’accusa della Confesercenti

Parla il presidente regionale dell’associazione di categoria, Vivoli: è una pena vedere Viareggio ridotta in questo modo per incuria e disattenzione

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VIAREGGIO. La pagina su degrado e sporcizia pubblicata dal “Tirreno” non è passata inosservata: inizia l’estate e lo stato della città è sotto gli occhi di tutti. Anche di Massimo Vivoli, presidente di Confesercenti Toscana. Che al telefono racconta: «Non rientravo a Viareggio da una ventina di giorni. Avete ragione: non è un problema di spendere o non spendere. Ma di avere o non avere l’occhio alla sciatteria che ci circonda».

Vivoli, famiglia storica di commercianti viareggini, è reduce da un giro in bicicletta: «In viale Einaudi ho trovato la stessa buca di due mesi fa...Per non parlare della Passeggiata: ho visto anche qui una buca ricoperta dal cartone...E pensare che qualche turista in giro c’è...Chissà cosa penseranno...».

L’obiezioni è inevitabile: la Giunta Betti ha appena approvato una delibera con la quale autorizza solo le spese obbligatorie. Difficile pensare di poter avere i grossi interventi, soprattutto di manutenzione, di cui la città ha bisogno... «Quello che avete scritto - insiste Vivoli - è quanto vado dicendo da anni. Per esempio proprio sulla mattonelle di piazza D’Azeglio: ma non è meglio rimuoverle, metterle in un magazzino, buttare un po’ di ghiaino, evitando così anche di dover pagare i danni a chi rischia di rompersi l’osso del collo? Non mi si venga a riproporre la solita solfa di quello che si è trovato o non si è trovato dalle amministrazioni precedenti! Ci si mette in gioco, si viene eletti e ci si assumono oneri ed onori. Là dove non si arriva con le finanze si mettono in campo altri risorse. Per esempio la ricerca dei fondi che le Fondazioni bancarie mettono a disposizione per la rinascita delle città».

Vivoli punta il dito anche sulla scelta di aprire in città una serie di cantieri stradali, a cominciare da quello di Anas che blocca entrata e uscita dalla città: «Ma come si fa? Un sindaco che sia un sindaco alza la voce, si fa sentire, chiede spiegazioni, cerca una soluzione...». Certo, più difficile questo passaggio se in contemporanea la stessa amministrazione comunale apre i cantieri in pieno centro città, come sta accadendo in via Regia ed in via Cavallotti.

«È una pena vedere Viareggio ridotta in questo modo», è il commento amareggiato di Vivoli, anche a nome dei tanti commercianti che ancora tengono duro: «Ma la situazione è davvero drammatica - così la testimonianza dell’esponente di Confesercenti -: ci sono titolari di attività commerciali che si stanno indebitando solo per arrivare al momento in cui riusciranno a vendere...Questa è la vita che fanno i nostri commercianti...Nel caso la politica non l’abbia presente».

Politica che sembra non avere presente neppure che la delibera approvata il primo luglio, con la quale si blocca la spesa pubblica, precipita Viareggio nella maledizione della favola della “Bella addormentata”: tutto il paese della fanciulla addormentato insieme a lei. Se il principe azzurro, per il bacio liberatorio, pretendesse una consulenza pagata dall’incantesimo non ci libereremmo mai più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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