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Cave, la ricetta della Cna: «Stati generali del marmo»

Cave, la ricetta della Cna: «Stati generali del marmo»

Per Poletti (Lucca) e Bedini (Massa Carrara) il settore lapideo va rilanciato subito «Tutti intorno a un tavolo per un confronto serrato che recuperi il tempo perso»

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SERAVEZZA. Un tavolo di confronto con gli stati generali del settore lapideo, i rappresentanti della Regione e tutti i soggetti istituzionali, per definire una politica industriale in grado di recuperare il tempo perso negli ultimi anni e di superare i conflitti esplosi con la variante al Piano paesaggistico.

È la proposta lanciata da Luca Poletti e Paolo Bedini, presidenti delle Cna di Lucca e Massa Carrara. In un comunicato congiunto precisano di non voler entrare «nel merito delle polemiche e della natura di ciò che sarà deliberato dal consiglio regionale», preferendo piuttosto concentrare l’attenzione sul «timore legato al comparto della filiera lapidea, un settore caratterizzato da un significativo ruolo e dinamismo, con un distretto industriale, quello Apuano, tra i più importanti al mondo».

I presidenti Cna sottolineano come l’attività di estrazione e lavorazione costituisca «una delle industrie che maggiormente caratterizzano il sistema produttivo toscano», e come la stessa sia una «specializzazione storica per le province di Massa Carrara e Lucca».

Poi snocciolano poi una serie di dati sulla filiera lapidea che «occupa circa 8mila addetti in tutta la Toscana, per un totale di circa 2500 imprese». E ancora: «Le attività di estrazione e di lavorazione di minerali generano un valore aggiunto di circa un miliardo di euro, di cui circa tre quarti nelle attività di lavorazione e un quarto nelle attività di estrazione. Si tratta di circa l’1% del valore aggiunto totale regionale».

Per questo, in seguito all’approvazione della variante al Piano paesaggistico da parte della Regione, Poletti e Bedini ritengono indispensabile la «formulazione di osservazioni per apportare modifiche che tengano conto delle nostre specificità, tramite il coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali, sindacali e della cooperazione, nonché del coordinamento delle imprese lapidee Apuo-Versiliesi».

«Oltre alla problematica della variante paesaggistica - spiega la nota congiunta - è arrivato il momento di aprire un serrato confronto tra tutti i soggetti associativi, per avanzare proposte e idee di rilancio di questo settore. La nostra proposta è una convocazione degli stati generali del settore che portino ad avanzare alla Regione e a tutti i soggetti istituzionali interessati un progetto, che parta dall’esistente (Pis lapideo della Regione, proposta di piano del Distretto lapideo) per definire una politica industriale in grado di recuperare il tempo perso. Nei prossimi giorni - concludono i responsabili Cna - proporremo un incontro alle associazioni e al coordinamento delle imprese, per affrontare i temi delle osservazioni e delle prospettive del settore lapideo».

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