Sicurezza
«Quella mia scommessa pagata a caro prezzo»
Il 17enne che ha rotto la lancia del centauro: chiedo scusa all’artista e alla città «Volevo salire sulla scultura in un gioco tra amici, ma non danneggiarla»
PIETRASANTA. «Ho commesso una leggerezza e sono profondamente dispiaciuto: chiedo scusa alla città, all’artista e al sindaco». Affida il proprio pentimento ai suoi avvocati, il 17enne che nei giorni scorsi, al culmine di una notte intrisa di stupidità, ha spezzato la lancia del Centauro, la scultura di via S. Agostino realizzata da Igor Mitoraj. Da mercoledì scorso la lancia è tornata al suo posto: il danno è stato riparato, la piazzetta che ospita l’opera è di nuovo crocevia di turisti e curiosi. Resta, sullo sfondo, l’eco sgradevole di una vicenda di cui Pietrasanta avrebbe fatto volentieri a meno. «Sono rammaricato, ma di quanto commesso mi assumo ogni responsabilità. Di certo non era mia intenzione fare alcun danno: è stata una scommessa, un gioco fra amici, l’intenzione era semplicemente di salire sulla scultura, ma non certo di danneggiarla. E invece è successo. È per questo motivo che voglio scusarmi con tutti, in particolare con Mitoraj e ancora con il sindaco». Parole che arrivano all’indomani dell’incontro fra lo stesso Domenico Lombardi e il ragazzo accompagnato in municipio dalla madre. «Quello che ci siamo detti resterà fra noi - afferma il primo cittadino - ho voluto capire, confrontarmi, ascoltare. Se ci sarà una denuncia, in sede civile, da parte del Comune? Vediamo: ne parlerò in giunta. L’importante era guardarsi negli occhi». Poche parole anche dai legali del 17enne, gli avvocati Giacomo Carella e Marco Serafini. «Ha capito di avere sbagliato comprendendo la gravità del suo gesto. L’incontro con il sindaco, sotto questo punto di vista, è stato importante. Scriverà una lettera di scuse a Mitoraj e a Lombardi. Adesso non resta che attendere che la giustizia faccia il suo corso: in sede penale, visto che non c’è dolo e vista ancora l'età del ragazzo, auspichiamo il perdono giudiziale. Per quanto riguarda l’iter in sede civile, tutto dipende da quello che decideranno il Comune e l’artista». Ma Mitoraj, già nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che non avrebbe presentato alcuna richiesta danni o denuncia. Nel frattempo, ieri mattina, il sindaco, accompagnato da referenti della prefettura e della polizia, ha fatto visita allo stesso Mitoraj. Un incontro ufficiale, nell’abitazione dell’artista, che è servito non solo per metterlo al corrente delle indagini, ma anche per presentare le scuse della città per quanto è accaduto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
