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Occhio agli sconti gonfiati Fiamme gialle in azione
Al via le vendite a prezzi ribassati, negozi pronti ad accogliere l’assalto dei clienti. La Finanza monitora una quarantina di negozi in Versilia contro i “saldi fasulli”
VIAREGGIO. Pronti, attenti, via! Partono oggi, sabato 5 luglio, i tanto attesi saldi estivi. Flotte di cittadini e turisti sono pronte ad invadere i negozi della Versilia per accaparrarsi il vestito dei sogni, la scarpa firmata o il costume all'ultima moda. Il tutto – sperano – a un prezzo vantaggioso. A scrutare i cartellini dei capi, però, non ci saranno soli i potenziali acquirenti ma anche gli uomini delle Fiamme gialle: nei giorni scorsi agenti in borghese del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno preso nota (con tanto di foto) dei prezzi di partenza esposti sulla merce, per verificare che qualche negoziante non faccia il furbo. In passato, infatti, i prezzi iniziali erano stati "gonfiati" per evidenziare una percentuale di sconto maggiore rispetto a quella realmente praticata o addirittura per vendere "in saldo" ad un prezzo coincidente con quello originario. Così, quello che a prima vista sembrava uno sconto del 40-50% spesso arrivava appena al 10%.
In tutto sono una quarantina i negozi della Versilia che gli uomini in borghese della Finanza hanno passato in rassegna: nei prossimi giorni ripasseranno da quegli stessi negozi per confrontare i prezzi scontati e vedere se il saldo pubblicizzato è quello effettivo oppure è semplicemente millantato: «Non è la prima volta che facciamo questo tipo di controlli – spiegano dal comando provinciale di Lucca – Due anni fa, ad esempio, riscontrammo delle irregolarità nel 30% dei negozi controllati». La speranza è che stavolta gli esercenti abbiamo imparato la lezione. In caso contrario, li aspetta una sanzione pesante: 1.000 euro di multa.
«Ben vengano le sanzioni per chi fa il furbo – spiega Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio – Anche i cittadini devono tenere gli occhi aperti: sconti esorbitanti, superiori al 40-50%, devono far drizzare loro le antenne. In questi casi, ad esempio, può darsi che la merce proposta non sia quella della stagione appena trascorsa. Anche chi fa acquisti su Internet deve prestare attenzione – prosegue Bertolani – Un paio di scarpe che in negozio vengono proposte a 100 euro, online non possono costare 10. Se questo avviene, evidentemente il prodotto non è lo stesso».
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Oltre ai finti sconti, i commercianti lamentano anche il fenomeno dei “saldi anticipati”, mascherati da promozioni di vario genere. «Purtroppo come ogni anno – commenta Daniela Broch, vice presidente provinciale di Federmoda Confcommercio – non sono mancate pratiche di concorrenza sleale da parte di molti negozi, che hanno anticipato le liquidazioni di almeno un mese attraverso i cosiddetti saldi “mascherati”, con cui è stata aggirata la normativa. È un malcostume diffuso che va a danneggiare le attività che rispettano le regole tutto l'anno e che, per ovviare a questa concorrenza, si impegnano per ideare iniziative che portino gente e ravvivino i vari centri. Purtroppo turisti in giro in Versilia per ora se ne vedono pochi, anche perché la stagione non è ancora entrata nel vivo, quindi le prospettive per questi saldi estivi non sono rosee. Per ciò è necessario studiare modi per allungare la stagione e rendere appetibile la Versilia non solo in estate ma tutto l'anno». Confcommercio Viareggio sta predisponendo una studio sull'andamento del primo weekend dei saldi: consiste nell'invio di un breve modulo a crocette che i commercianti saranno invitati a compilare. Un modo per tenere sotto controllo eventuali variazioni nel volume delle vendite rispetto allo scorso anno.
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