Il Tirreno

Versilia

«Irregolarità e violazioni nei bilanci del Comune»

di Donatella Francesconi

Lo mette nero su bianco la delibera approvata martedì dalla Giunta Con la quale vengono bloccate tutte le spese che non sono obbligatorie

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Lascia senza fiato l’atto approvato dalla Giunta in data primo luglio scorso, con numero di delibera - 140 - che passerà alla storia. Primo: sono bloccate tutte le spese «non obbligatorie» come definite dalle legge (rate mutui, contributi previdenziali ed assistenziali, eventuali pignoramenti, ecc.). E sarò bene ricordare che, per esempio, finanziare il Carnevale non vi rientra.

Secondo, ma non per importanza: la Giunta guidata dal sindaco Leonardo Betti ha deliberato di «prendere atto delle gravi irregolarità e violazioni che afferiscono alla sfera economico/finanziaria dell’Ente, così come evidenziate dal dirigente dell’area “Risorse finanziarie Salvatore Santoro nonostante l’esistenza di atti deliberativi, muniti di favorevoli pareri di regolarità tecnico/contabili dei dirigenti e dell’organo di revisione contabile».

Decisamente un anticipo di esito dell’ispezione condotta dal ministero delle finanze, il cui esito - a questo punto - potrebbe essere già nelle mani del primo cittadino, dato il contenuto di questa delibera. Con la quale si mette nero su bianco che una lunga serie di atti finanziari approvati, licenziati, benedetti da dirigenti e amministratori, sono farciti di «gravi irregolarità e violazioni». Le stesse che hanno portato la relazione del ministero (Mef) ad un ulteriore passaggio in sede romana: il passaggio dovuto agli esito di ispezioni che abbiano avuto come risultato anche rilievi penali a carico dell’Ente prese in considerazione. Sono atti, quelli cui fa espresso riferimento la delibera approvata, firmati dal commissario prefettizio Domenico Mannino, dall’ormai ex ragioniere capo Maurizio Nieri, dai revisori dei conti Fabrizio Pellegrinetti e Marco Biondi, dal dirigente Vincenzo Strippoli, dalla dirigente Cristina Buti, dai revisori Daniele Limberti (presidente in carica), Claudio Pucci e Salvatore Suriano, dal dirigente Fabrizio Petruzzi (ex segretario generale del Comune).

Preso atto della situazione, la seconda parte delle delibera approvata stabilisce i provvedimenti che l’amministrazione Betti si prefigge di prendere. Dando atto - ed è giusto sottolinearlo - che l’attuale collegio dei revisori (Limberti. Pucci e Suriano) ha condiviso in pieno la relazione del ragioniere capo Santoro.

Si comincia dal fatto che i dirigenti del Comune di Viareggio, «coordinandosi con gli assessori di riferimento, in regime di gestione provvisoria dovranno segnalare – al di là delle spese obbligatorie – le disponibilità da non utilizzare onde permettere di costruire la piattaforma necessaria sia per un’eventuale piano di risanamento che per far fronte ad un eventuale dissesto». Gli stessi dirigenti dovranno, entro il 10 luglio, «effettuare con urgenza una analisi delle somme assestate nel 2013 per effettuare i risparmi di spesa per quanto attiene a contratti, tariffe, utenze varie, avendo riguardo alla eventuale eliminazione di utenze inutili».

Il ragioniere capo, dal canto suo, «predisporrà una nota contenente le indicazioni sul risparmio effettuato dal primo gennaio 2014 al 30 giugno nonché una proiezione delle somme spendibili al 31 dicembre, onde permettere all’amministrazione di fornire direttive rispetto alla eliminazione delle spese non obbligatorie e rispetto alle possibili manovre tariffarie da effettuare».

Game over.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa