Il Tirreno

Versilia

Tassa dei rifiuti a luglio e settembre

di Donatella Francesconi

Due rate in tre mesi, per l’80% dell’importo complessivo del servizio, e saldo a novembre

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VIAREGGIO. La Viareggio Patrimonio sta preparando i bollettini - ha annunciato ieri in consiglio comunale l’assessore al bilancio, Lorenzo Bertoli - ed entro il 20 luglio «tutte le attività e tutti i cittadini riceveranno l’indicazione dell’acconto sulla tassa sui rifiuti (Tari), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel caso la scadenza del 20 luglio per l’invio dei bollettini «non fosse rispettata - ha spiegato l’assessore - non vi saranno addizionali», sul superamento della scadenza del pagamento, fissata al 31 luglio con la delibera approvata ieri (l’ha votata la sola maggioranza, Pd, Viva Viareggio Viva e Federazione della sinistra).

Due rate, in acconto, per importi ciascuna pari ai cinque dodicesimi del dovuto, calcolato sulla Tares delle scorso anno. Con il secondo pagamento in scadenza entro il 30 settembre. Due “botte” da nulla a distanza di un mese l’una dall’altra. Per un totale - ha messo bene in evidenza il consigliere comunale del Movimento Cinque stelle, Max Bertoni, di 17 milioni e mezzo di euro, che vanno a Sea su un totale di 21 milioni del servizio, definito però con il vecchio contratto di servizio. Visto che quello nuovo si è perso. «Ad aprile si è cominciato a spendere i soldi per il sevizio dei rifiuti - ha voluto ricordare Bertoni - che vengono richiesti ai cittadini oggi, a tre mesi di distanza».

Per chi voglia provvedere al versamento del dovuto in un'unica soluzione la scadenza è prevista alla scadenza della prima rata di acconto (31 luglio). Per tutti il saldo è a novembre «al netto dell'acconto, fatti salvi i casi in cui il valore dell'acconto dovesse risultare superiore al dovuto, nel qual caso l'Ente provvederà all'emissione di sgravio o discarico».

Una scelta, quella dell’amministrazione Betti, che non ha convinto neppure il capogruppo del Pd, Matteo Martini. Il quale ha ammesso: «È vero, potevamo approvarla due mesi prima. Ma c’è stato un grosso sforzo dell'assessore nei tempi che potevano essere sopportati dagli uffici e dal lavoro degli stessi». Così, ecco le due scadenze ravvicinate, per il pagamento - come ha dichiarato il ragioniere capo Salvatore Santoro, «dell’80% dell’importo dovuto».

E proprio sulla prima scadenza si è centrata l’osservazione del consigliere di maggioranza Luca Brocchini (Pd): «Così come l’amministrazione ha necessità di far quadrare i bilanci pubblici, i cittadini hanno bisogno di far quadrare i bilanci familiari». Brocchini ha proposto di «allungare la data di scadenza per consentire quel minimo di programmazione del portafoglio familiare». Voce nel deserto, visto che nessuno dei consiglieri di maggioranza ha ritenuto di prendere minimamente in considerazione l’osservazione.

Senza contare che il pagamento da parte degli utenti avverrà in assenza del bilancio, ma anche del regolamento della Tari, come ha sottolineato ancora Bertoni. «Si chiedono ai cittadini sacrifici maggiori di quelli che come amministratori siamo disposti a fare», ha sottolineato Chiara Bozzoli, capogruppo di Sel: «Le scadenze dei bilanci per noi possono essere dilazionate, ma entro il 31 luglio i cittadini invece devono pagare».

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