Sicurezza
Sequestrati oltre 600 chili di pesce
Controlli a tappeto della Guardia Costiera in ristoranti, supermercati, pescherie, mercati e ambulanti
VIAREGGIO. Oltre 600 chili di prodotti ittici sequestrati; multe per un valore complessivo di 20 mila euro; più di 70 ispezioni in mare e a terra. Questi i numeri di “Consumer Protection”, operazione della Guardia Costiera che ha impiegato 12 militari nell’attività di controllo alla filiera della pesca. Le ispezioni sono state effettuate in mare con l’utilizzo di una motovedetta e a terra, nelle province di Lucca e Pistoia.
L’attività in mare è stata rivolta alla sicurezza degli equipaggi sui luoghi di lavoro e alla tutela delle risorse biologiche, con particolare riferimento al rispetto delle distanze minime di pesca dalla costa da parte dei motopesca a strascico: 12 le imbarcazioni ispezionate, e nessun illecito riscontrato.
Ma è stato sulla terraferma che i controlli della Guardia Costiera hanno dato i loro frutti. L’attività ha riguardato la verifica della regolarità dei prodotti ittici immessi sul mercato o utilizzati nella preparazione delle pietanze da parte dei ristoratori: 68 le ispezioni eseguite tra supermercati, ristoranti, pescherie, mercato ittico e ambulanti; 12 le sanzioni amministrative comminate, per un totale di circa 20 mila euro di multa.
In totale, il quantitativo di prodotti ittici sequestrato è stato di 615 chili.
Il caso più eclatante in una pescheria di Forte dei Marmi, dove è stata contestata la detenzione e la vendita di circa 400 chili di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione (violazione rilevata con il personale dell’Asl).
In alcuni stabilimenti balneari sono stati invece ritrovati alcuni quantitativi di telline congelate senza rintracciabilità, prodotti dalla pesca illegale sportiva. In un bagno della Marina di Levante, a Viareggio, è stato contestato il reato di detenzione e somministrazione di crostacei congelati privi di tracciabilità. Infine, segnalati due casi alla Procura della Repubblica per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, a carico di due ristoranti di stabilimenti balneari del Forte.
La Guardia Costiera sottolinea inoltre che «l’attività preventiva di controllo effettuata nei mesi precedenti all’operazione ha dato i propri frutti. Alcuni esercizi commerciali che erano già stati sanzionati per tali violazioni si sono infatti messi pienamente in regola e rispettano ora le disposizioni per garantire un prodotto sano al consumatore finale».
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