Gioco
Paolo Brosio riapre la via Francigena tra storia e religione
Il suggestivo percorso unisce Pontestazzemese a Stazzema Si può raggiungere il Santuario e ammirare le antiche cave
STAZZEMA. Dopo decenni di attesa è stato riaperto l’antico percorso della via Francigena che collega Pontestazzemese a Stazzema. Da oggi il sentiero tracciato nel bosco potrà accogliere non solo i fedeli, che raggiungeranno così il santuario della Madonna del Piastraio, ma anche tutti gli amanti della natura, della cultura e della storia, che potranno immergersi in una ambientazione suggestiva: dal percorso è infatti possibile ammirare le famose cave dismesse del Piastraio, di epoca romanica e medievale.
L’impegno dell’amministrazione di Stazzema (dal sindaco Verona all’ex primo cittadino Silicani) e dell’Unione dei comuni della Versilia ha permesso di ottenere i finanziamenti dalla Comunità Europea, concessi per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio dell’alta Versilia. I lavori per la riapertura del sentiero sono stati appaltati alla ditta “Terra uomini e ambiente” di Castelnuovo Garfagnana. In quattro mesi gli operai, nonostante il maltempo e la difficoltà di ritrovare nel bosco il percorso originale dopo secoli di abbandono, sono riusciti a terminare il lavoro con una spesa di poco meno di 90 mila euro.
L’antico sentiero sarà inaugurato oggi alle 18.30 con la prima Via Crucis del gruppo di preghiera dei “Figli di Maria, figli della Gospa”, organizzata dall’associazione Onlus Olimpiadi del Cuore, fondata da Paolo Brosio. «La Madonna del Piastraio - commenta lo stesso Brosio - la Vergine protettrice dei cavatori di marmo e delle famiglie della Versilia e il santuario mariano della diocesi di Pisa hanno fatto il grande miracolo che tutti aspettavamo da anni. La Via Crucis - prosegue - sarà guidata da padre Antonio Severino Landi, frate Francescano Cappuccino della parrocchia di Vittoria Apuana di Forte dei Marmi».
Stamani gli addetti ai servizi di manutenzione dei boschi dell’Unione dei comuni, insieme ai volontari di Stazzema, poseranno le 14 croci di legno simbolo delle stazioni della Via Crucis. Nel futuro il progetto prevede la posa di 14 diverse stazioni scolpite nel marmo o lavorate nel bronzo dai più grandi scultori della Versilia.
«Con la conclusione dei lavori - sottolinea Brosio, tra i primi a rivelare la notizia della riapertura del sentiero - si può raggiungere a piedi l’antico Santuario del Piastraio e il borgo di Stazzema, partendo da Pontestazzemese, ma si potranno anche ammirare le antiche e storiche cave dismesse che si affacciano a metà percorso». Tra queste, quella medievale conosciuta come la “Cava del Piastraio”, famosa per l’estrazione delle brecce, blocchi di marmo con venature colorate di rosa e rosso, utilizzate per costruire gli altari delle chiese e delle cattedrali più importanti del mondo.
«Secondo lo storico versiliese Lorenzo Marcuccetti - ricorda Brosio - le cave sono state riaperte nel 1400 da Cosimo I De’ Medici, ma in realtà molti esperti ritengono che la cava del Piastraio fu scoperta ben prima dai romani, che utilizzarono le brecce per abbellire addirittura i Fori Imperiali. Insomma - conclude - si tratta di un percorso che alla religione unisce l’arte e la storia».
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