Il dolore
Blitz anti-venditori abusivi polemica per i manganelli
Intervento della Capitaneria a Motrone: sequestri, tensione e proteste A diversi bagnanti non è piaciuto il modo di operare della guardia costiera
PIETRASANTA. Blitz anti-abusivi, ieri mattina, alla spiaggia libera di Motrone: un'operazione, quella condotta dalla Capitaneria di Porto che ha portato al sequestro di 2.500 pezzi contraffatti, per un valore di circa 35mila euro, una denuncia e 3 multe da 5.000 euro. Blitz che è stato però caratterizzato da momenti di eccessiva tensione fra i venditori extracomunitari e gli uomini della Capitaneria che avevano in dotazione manganelli, uno dei quali impugnato durante il servizio (come testimonia il video postato su facebook da Nando Melillo, operatore del Progetto Comunità Aperta, struttura che segue persone con problemi di dipendenza).
«I metodi sono sembrati troppo irruenti, in particolare la rimozione dei banchetti di vendita su spiaggia e l'atteggiamento tenuto con questi venditori» è stato il commento di alcuni bagnanti. Sequestri che, come sottolinea una nota della Capitaneria, hanno riguardato la merce più svariata. «Borse, vestiti, costumi, occhiali, pareo, gadget per smartphone, ad oggi il valore della merce sequestrata nelle varie operazioni è di circa 100mila euro. Alcuni soggetti si sono dati alla fuga, mentre i venditori controllati, pur risultando regolari, erano sprovvisti di qualsiasi autorizzazione sfuggendo, di fatto, all'applicazione delle norme di carattere commerciale e fiscale. Fra l’altro ci sono stati segnalati atteggiamenti minacciosi da parte degli stessi venditori nei confronti di anziani e donne con bambini, e ancora la sparizione di oggetti di valore dagli ombrelloni. Le azioni di controllo proseguiranno nel corso di tutta l'estate» chiosano dalla Capitaneria.
Un plauso agli uomini del comandante Marco Iacono arriva dal sindaco Domenico Lombardi. «Il vertice in Prefettura dei giorni scorsi, dove Pietrasanta era presente e dove ancora ha sollevato la problematica, è alla base di queste operazioni di prevenzione e controllo che ritengo di grande importanza. Va tutelato il diritto di ogni persona, ma senza venire meno il rispetto delle regole e bene ha fatto la Capitaneria ad intervenire, così come del resto era stato richiesto da molti cittadini».
Lapidario il presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, Daniele Mazzoni. «Chi contesta queste azioni è solo un ipocrita: c'è un palese abusivismo sul nostro litorale e, in qualche modo, va affrontato. Questa povera gente va aiutata, ma a chi grida vergogna e poi non fa niente, dico che è facile fare i moralisti e sdegnarsi, senza però affrontare il problema che è serio e certo non si esaurisce con un'operazione per altro ben gestita, su spiaggia. Le regole vanno una volta per tutte rispettate e il sequestro della merce è deterrente utilissimo».
Parole molto dure arrivano, però dalla sinistra politica. «Lo spettacolo a cui hanno assistito alcuni cittadini e turisti alla spiaggia libera di Motrone è stato avvilente - recita una nota del sindacato Usi-Ait Versilia - dopo le richieste fatte dai sindaci alla Prefettura, la repressione non si è fatta attendere. Alcuni agenti della Guardia Costiera con tanto di manganello al seguito, hanno dato via allo spettacolo del fuggi fuggi generale. Ci chiediamo: le forze politiche della sinistra dove sono? E soprattutto dove sono quei compagni che si scandalizzavano quando la passata amministrazione mandava i vigili sul mare e urlavano “fascisti”?».
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