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Amministratori Mover, compensi ok

Amministratori Mover, compensi ok

La società ha commissionato un parere al Centro studi Enti locali per valutare se fare o no tagli

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VIAREGGIO. “Se 90mila euro mi sembran pochi...”: si potrebbe parafrasare così la vicenda che vede la società Mover, privatizzata con l’ingresso di Paolo Del Pistoia - il cui figlio Mario (dipendente di Sea) è amministratore delegato delle stessa società - ricevere risposta sul quesito relativo al compenso dello stesso amministratore delegato. Passato - è stato annunciato qualche settimana fa dalla società nel corso di una conferenza stampa - da 90mila euro l’anno a 36mila.

Mover aveva posto in quesito alla società “Centro studi Enti locali” (presidente del consiglio di amministrazione è Gianluca Ruglioni, presidente della Viareggio Patrimonio) per chiedere “se possano ritenersi rispettati i limiti massimi previsti dal legislatore nella determinazione degli emolumenti per i membri del consiglio di amministrazione, prendo a riferimento la totalità dei compensi corrisposti anche qualora quello dell’amministratore delegato, singolarmente, non rispetti i suddetti limiti».

L’esame delle fonti interpretative - è il parere che viene consegnato a Mover - «consente di ritenere la determinazione dei compensi da parte di Mover corretta». Firmato Nicola Tonveronachi, che oggi troviamo all’opera nelle società partecipate del Comune di Viareggio, per esempio, tra le carte della Viareggio porto. «Il criterio adottato da Mover - scrive Tonveronachi - e consistente nella differenziazione del compensi degli amministratori all’interno di un tetto complessivo non produce un fattore di crescita della spesa pubblica, ma soltanto una diversa logica di ripartizione dell’importo complessivo delle remunerazione dell’intero consiglio di amministrazione, disposto dall’assemblea».

La materia in oggetto - si legge ancora nelle conclusioni - «è di esclusiva competenza dell’Ente locale e del consiglio di amministrazione - rientrando nella sua piena responsabilità e discrezionalità».

Insomma - la domanda a questo punto è inevitabile - a quanto ammonta, anche alla luce di questo parere che gratis non sarà stato per Mover, il compenso per l’amministratore delegato? Novantamila euro come in origine, cifra sulla quale sembra non trovare niente da dire il parere del Centro studi, o 36mila come è stato annunciato in pubblico dal presidente della Mover, Paolo Casini?

Ma non è l’unica domanda relativa ai ruoli di Del Pistoia figlio. Il quale spesso compare in qualità di espressione del socio privato di Sea risorse (ancora il padre, con la “Biofertil”), società della quale è dipendente part-time come da lui stesso specificato al “Tirreno” nel corso dell’ultima conferenza stampa di Mover. Singolare circostanza quella di un dipendente di una società pubblico-privata che poi rappresenta il solo cio privato...(d.f.)

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