Il Tirreno

Versilia

Svolta storica in ospedale Tac e risonanze fino a sera

di Matteo Tuccini
Svolta storica in ospedale Tac e risonanze fino a sera

Stop alle lunghe attese: in radiologia parte il nuovo orario degli esami “pesanti” Quattro macchine in funzione dalle 8 alle 20: «In 6 mesi 2mila prestazioni in più»

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VIAREGGIO. Stop alle lunghe attese per Tac e risonanze magnetiche. È partito ufficialmente in ospedale il nuovo orario ampliato per la cosiddetta diagnostica “pesante”: da oggi quattro macchine saranno in funzione dalle 8 alle 20 durante la settimana, mentre il sabato lavoreranno dalle 8 alle 14. Domenica turno di riposo, salvo che per i casi di urgenza. «Grazie a questi nuovi turni - garantiscono dall’Asl - nei prossimi 6 mesi faremo 2mila esami in più».

Il progetto radiologia. L’Asl aveva assicurato che il progetto per ridurre i tempi lunghi di Tac e risonanze (uno dei difetti storici della sanità versiliese) sarebbe partito entro l’estate: così è avvenuto, nonostante non sia ancora stato ingaggiato tutto il personale necessario per garantire il nuovo orario. Parte dei 3 medici, 3 infermieri e 6 tecnici radiologi che servono di rinforzo all’organico attuale sono già al lavoro. Gli altri arriveranno nei prossimi mesi, quando le pratiche burocratiche per l’assunzione saranno completate. «Nel frattempo - afferma Brunero Baldacchini, direttore generale dell’Asl - sarà il nostro personale a garantire lo sforzo necessario per far partire il servizio».

Prima gli esami più urgenti. Non sarà solo l’orario ampliato a dover portare un’efficacia migliore delle prestazioni. Dovranno essere anche i medici a fare i vigili urbani, impedendo che ci sia un assalto alla diligenza da parte dei pazienti. Specialmente con questo orario che amplia la possibilità di sottoporsi a una Tac o a una risonanza. I medici generici, infatti, dovranno inserire nelle ricette i codici di priorità e il cosiddetto “quesito clinico” - dove si motiva la necessità dell’esame - in modo da capire con quanta velocità bisogna soddisfare la richiesta. Le categorie sono quattro: prestazioni di pronto soccorso o urgenti (da fare entro 72 ore); prestazioni brevi (entro 10 giorni); prestazioni differibili (entro 60 giorni); prestazioni programmate (oltre 60 giorni). «Siamo già migliorati in alcuni esami che rappresentano un problema annoso - afferma Claudio Vignali, direttore della radiologia del “Versilia” - un esempio per tutti, la risonanza magnetica al ginocchio per gli ultra65enni, che spesso potrebbe essere sostituita da una radiografia. Il nostro obiettivo non è tanto aumentare le prestazioni, ma migliorarne la qualità. Riducendo gli esami impropri. E l’aiuto dei medici generici è fondamentale». Aiuto che, a scanso di equivoci, verrà monitorato.

Ecografo al Tabarracci. Nel frattempo, la radiologia all’ex Tabarracci è ormai storia: con la vendita di una vecchia risonanza, l’Asl ha definitivamente chiuso con questo tipo di prestazioni nel distretto sanitario del vecchio ospedale. In cui arriverà, nei prossimi mesi, un ecografo.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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