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Versilia

un reparto nel mirino

Il pronto soccorso soffre «Va migliorato, lo faremo»

Il pronto soccorso soffre «Va migliorato, lo faremo»

VIAREGGIO. Tempi sempre più duri per il pronto soccorso. Nella prima linea dell’ospedale Versilia si registrano ogni giorno attese lunghe e scontri tra pazienti e sanitari. E la sensazione che si...

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VIAREGGIO. Tempi sempre più duri per il pronto soccorso. Nella prima linea dell’ospedale Versilia si registrano ogni giorno attese lunghe e scontri tra pazienti e sanitari. E la sensazione che si faccia una fatica tremenda a migliorare proprio nei difetti storici: i tempi di risposta per le visite dei casi meno gravi, soprattutto.

Al “Versilia” ci sono difficoltà, come a Pisa e Livorno: lo ammette senza problemi anche l’assessore regionale alla salute Luigi Marroni, quasi anticipando le domande dei cronisti. Il pronto soccorso, del resto, è argomento d’attualità dopo le clamorose bocciature del governatore Enrico Rossi.

«Viareggio, come Pisa e Livorno, è in sofferenza - afferma Marroni - non tanto nelle cure, che restano di prim’ordine, così come nella gestione delle urgenze. Anzi, sotto stress questo reparto del “Versilia” conferma l’ottima fama che ha il resto dell’ospedale. I problemi riguardano le attese, l’accoglienza, la capacità da parte del personale di informare l’utente su cosa sta accadendo. Stasera (ieri, ndr) parlo con tutti i direttori generali delle Asl per affrontare questa e altre questioni. Il pronto soccorso, come le liste d’attesa e la valorizzazione del personale, fa parte delle priorità che ci siamo dati».

Anche l’Asl ammette la difficoltà nell’affrontare un percorso di miglioramento che porti a risultati più rilevanti degli attuali. «Siamo già intervenuti su alcuni aspetti - spiega il direttore generale dell’azienda sanitaria Brunero Baldacchini - penso alla collaborazione col 118 per i codici bianchi, all’invito agli specialisti interni a ridurre i tempi per le consulenze, all’anticipo delle dimissioni nei reparti di degenza. E poi la visualizzazione dei posti letto disponibili. Abbiamo anche rafforzato il personale infermieristico». Però non basta. «Qualcosa di più va fatto. Abbiamo problemi di rapporti con l’utenza, del resto con 75mila accessi all’anno qualche momento di frizione può esserci. Ho richiamato il personale su questo aspetto: l’approccio all’utente va migliorato». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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