Il Tirreno

Versilia

Sgrò al sindaco: promesse non mantenute

I retroscena della campagna elettorale nello scontro tra il professionista ed il sindaco Betti

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VIAREGGIO. «Voglio portare la mia personale testimonianza di stima nei confronti del candidato sindaco Betti - scrive Sgrò - perché sono fermamente convinto che sia la persona giusta per cercare di far rinascere questa meravigliosa città»: era il primo giugno 2013 e così dichiarava pubblicamente Pasquale Sgrò, titolare dell’omonimo studio operante in Darsena per quanto attiene a sicurezza, progettazione, ambiente, certificazione ed edilizia.

«C'ho speso anche quattrini per aiutare Betti. E le promesse che ha fatto a me per la città non sono state mantenute»: ieri mattina così ha parlato lo stesso Sgrò, a distanza di un anno, di fronte a Dario Parrini, segretario regionale del Partito democratico, nell’incontro sulle questioni portuali organizzato nella sala dell’Udina. «Qui dentro - a parte di Lari e Cambia di Azimut - dei cantieri non c'è nessuno»; ha voluto sottolineare Sgrò. Continuando così: «I grossi cantieri, gli imprenditori non credono più in questa politica. Anche nel mio studio abbiamo riempito la stanza per portare avanti la candidatura di Betti...Ma ora, segretario, mi rivolgo a lei: capisca quali sono i veri problemi, perché questa è una città che ha bisogno e cerca aiuto. Ma chi c'è ora non ha la forza». Atto di accusa, mosso da chi rivendica il proprio ruolo di sostenitore (anche economico) e consigliere in campagna elettorale. In assenza dell’interlocutore, però, arrivato alle 12,13 perché impegnato in Municipio nella definizione della vicenda della gara della Viareggio porto. Una volta in sala, Betti non si è trattenuto: «Cosa è successo da quando si facevano gli incontri da Sgrò e c'era Riccardo Lari (direttore da Azimut-Benetti, ndr) con la senatrice Granaiola ? Non capisco perché si cerca di creare un clima di battaglia nei confronti dell'amministrazione...che credibilità abbiamo? Noi dobbiamo fare dei progetti e io invoco che arrivi la relazione del Mef il prima possibile, almeno la cittadinanza saprà la verità... Era quello che voleva la gente quando, Pasquale, si facevano gli incontri alla villa tua... Qui è un casino: e serve una grande coesione, una grande partecipazione...Se si vuole tirare all'aria tutto perché uno non ha avuto il suo contentino, il suo posticino...allora è un'altra cosa. I cittadini mi hanno detto di fare il sindaco e io lo faccio a testa alta con tutte le difficoltà che ci sono. La situazione è drammatica e l'impegno è alto da parte di tutti. Chiedo a tutti spirito collaborativo e non critico». (d.f.)

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