La protesta
Lotta ai rumori stangata in arrivo per un locale
PIETRASANTA. Musica ad alto volume e rumori fino a tarda notte: problemi in arrivo per un noto locale del lungomare di Marina che stando alle rilevazioni dell'Arpat avrebbe sforato, e non di poco, i...
PIETRASANTA. Musica ad alto volume e rumori fino a tarda notte: problemi in arrivo per un noto locale del lungomare di Marina che stando alle rilevazioni dell'Arpat avrebbe sforato, e non di poco, i decibel relativi all'emissione di suoni. Da qui l'informativa indirizzata alla Polizia municipale che nei prossimi giorni provvederà alla notifica del provvedimento. In realtà, al momento, sulla contestazione - visto che la procedura è in corso - non arriva alcuna conferma, ma è un dato di fatto che il Comune sia fermamente per la tolleranza zero su questo fronte. Ancora da definire le sanzioni a carico dei proprietari, che potrebbero essere sia di carattere pecuniario che prevedere una sospensione dell'attività.
Lotta ai rumori e agli eccessi che, a breve, potrebbe riguardare anche il centro storico: il sindaco, a margine dell'atto di vandalismo contro il Centauro sta valutando un'ordinanza di limitazione degli orari di apertura di alcuni bar con vista sulle mura cittadine. Provvedimento che se varato in piena estate innescherebbe una scia di polemiche e di proteste da parte dei titolari di attività interessati. Ma Lombardi, sul fronte dell'ordine pubblico, intende agire d'intesa con la Prefettura e le forze dell'ordine. «Pietrasanta non è assolutamente una cittadina caotica o dove è venuta meno la percezione della sicurezza: premesso questo alcune zone vanno monitorate con attenzione» rimarca Lombardi. Nel frattempo da segnalare la missiva critica a firma di Alessandro Balbusso, presidente de le Botteghe di Pietrasanta, l'associazione dei commercianti del centro storico. «La convivenza fra i commercianti e i residenti, in particolare durante l'estate, non è semplice: premesso questo non dobbiamo dimenticare che Pietrasanta è una realtà turistica e trovo eccessivo che si proceda con tutta una serie di controlli sulla diffusione musicale nei negozi, Controlli che arrivano a seguito di segnalazioni da parte di chi ha casa nel centro città. Capisco la tutela della quiete pubblica dopo la mezzanotte, ma allertare l'Arpat e altri soggetti per verificare se vengono rispettati i parametri alle 22, mi sembra eccessivo. Bisogna garantire il diritto al riposo di chi ha un alloggio in centro ma anche consentire a esercenti e commercianti di lavorare in tranquillità».
Luca Basile
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