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Versilia

La voce della Darsena: escavo, asse e misure anti crisi

VIAREGGIO. Tutti i problemi del porto di Viareggio, snocciolati uno dietro l’altro davanti al segretario regionale del Pd, Dario Parrini. Il quale, in fondo alla mattinata nella Darsena viareggina,...

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VIAREGGIO. Tutti i problemi del porto di Viareggio, snocciolati uno dietro l’altro davanti al segretario regionale del Pd, Dario Parrini. Il quale, in fondo alla mattinata nella Darsena viareggina, dimostrerà di aver focalizzato il punto centrale: «So bene, avendo fatto per molti anni il sindaco, che ci sono matasse che si ingarbugliano al punto di far perdere la speranza che possano essere sbrogliate. Ma non bisogna perdere la speranza: le matasse sono tutte sbrogliabili».

Ed allora, eccole squadernate in fila indiana le “matasse” del porto viareggino.

Escavo. Dall’importanza delle vie di accesso al porto inizia l’intervento di Massimiliano Ingargiola, che per il Pd viareggino segue le questioni economiche: «Si sono spese cifre sproporzionate per spostare inutilmente la sabbia», è la prima considerazione. A questo punto, continua Ingargiola, «la giusta direzione è il progetto di escavo dell’Autorità portuale. L’unico obiettivo da perseguire è il miglioramento di quello studio e non l'allungamento dei tempi».

Di diverso avviso è Pasquale Sgrò, titolare dell’omonimo studio di progettazione: «È un progetto fallimentare che riprende un vecchio progetto, ed è un bluff che mi auguro non venga realizzato. Noi non lo permetteremo. Non abbiamo bisogno di imbrogli».

Netta e dura la risposta di Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale che ha messo mano alla progettazione ed è ben deciso a portarla avanti: «Rivendico rispetto a quanto stiamo portando avanti. Il progetto andrà avanti in Comitato portuale per avere l'approvazione del preliminare per poi procedere con Verifica ambientale in capo alla Provincia. Potranno essere raccolti consigli e confronti tecnici», ma nel rispetto e nel dialogo costruttivo, come Morelli ha già ripetuto più volte in questi mesi.

Piano regolatore portuale. È necessaria - è ancora l’intervento di Ingargiola a dare il “la” - «una rivisitazione del Piano regolatore portuale in tempi brevi. L’amministrazione comunale deve avere un ruolo guida in questo percorso e bisogna dare vita ad una discussione politica allargata a tutta la città con incontri e approfondimenti pubblici».

Anche per Giovanni Giannerini, assessore al porto, serve una «rivisitazione abbastanza veloce che possa rappresentare una coincidenza con la realizzazione della nuova Darsena». La Viareggio porto - continua Giannerini che ne è stato il presidente - «ha 400 domande di nuovi ingressi...Ma prima di realizzare la nuova Darsena al Triangolino il Piano regolatore portuale esistente ci impone di attendere il progetto definitivo per la nuova strada da via Indipendenza al porto. La Regione è impegnata nella modifica di questo vincolo e io mi auguro un risultato rapido».

La crisi. È la voce di Luca Polettiad alzarsi di fronte alla politica. Per ricordare che ad ottobre sarà passato un anno da quando il presidente della Regione, Enrico Rossi, chiede - parlando a Viareggio con il sindaco seduto al proprio fianco - un progetto per il porto, inteso come «quella scintilla che poteva far ripartire la città che in Versilia segna il passo rispetto ad altre zone. Il problema è chi tira le fila di questa discussione avviata ormai da tempo. I soggetti della Darsena sono pronti a partire, ma non si capisce chi tira le fila di questa discussione. Chi convoca questo tavolo? Comune, Regione, Autorità? È possibile, segretario Parrini, risolvere la questione? Perché è un anno che lo chiediamo...È l'avete vista la situazione della Darsena in questi giorni: bisogna correre!».

Su crisi e misure da prendere con urgenza ha detto la sua anche l’assessore Giannerini: «Raccolgo quelle che sono le indicazioni che arrivano dal partito nei confronti dell’amministrazione comunale. Lo stato di difficoltà in cui versano le aziende di Viareggio è noto. È necessario fare con la Regione un quadro preciso delle situazioni in cui versano le aziende, degli ammortizzatori sociali disponibili, e di tutte le soluzioni che possono essere attivate». (d.f.)

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