La manifestazione
Caos e bisogni in strada Proteste contro la movida
Una residente di Lido accusa: viabilità bloccata dagli avventori dei locali Interviene la polizia municipale. Che ora promette più controlli nel weekend
LIDO. Non ci può essere estate senza guerra dei rumori. Ma quello che è avvenuto venerdì sera in via Catalani a Lido è forse il primo, vero episodio di scontro aperto tra chi vuole riposarsi - i residenti - e chi sceglie i locali della frazione per divertirsi. Due esigenze che a memoria d’uomo difficilmente si sposano.
Ad accendere la miccia - che poi ha portato alla chiamata per l’intervento della polizia municipale - è come al solito la presenza di molti ragazzi nei locali (e nei loro dintorni) a due passi dal lungomare. Gente che di solito beve drink e chiacchiera senza creare problemi. Ma che in alcuni casi - secondo le proteste di chi abita nelle case vicine - diventano così tanti da rendere invivibile la zona. Per non parlare di qualche scemotto che pensa di smaltire la sbornia facendo i bisogni qua e là.
Secondo una donna che abita proprio in via Catalani, e che non ha voluto rendere pubblico il proprio nome, «almeno 300 ragazzi venerdì sera stavano bloccando l’incrocio con il viale Colombo, rendendo impossibile il transito delle auto. Non solo: molti di loro si sono divertiti a fare bisogni in strada, con risultati a dir poco disgustosi. E il chiasso era davvero infernale». La donna, perciò, ha telefonato alla polizia municipale. Che è intervenuta per riportare un po’ di ordine e calma. «Ringrazio i vigili - dice - per quello che possono fare. So che non è semplice controllare tutto il territorio, anche se Lido di notte ha esigenze diverso dal resto di Camaiore. Andrò a parlare con il Comune, perché questa situazione non è tollerabile». La donna, tra l’altro, ha chiesto controlli anche nei locali, oltre che nella zone circostanti dove spesso si radunano i ragazzi nelle sere d’estate.
Il comandante della polizia municipale Carlo Palmerini ha confermato l’intervento, spiegando che «all’inizio della stagione parliamo con i titolari delle attività, per far capire loro la necessità di rispettare le esigenze di chi vive in zona. Posso confermare che la situazione è monitorata e che lo sarà ancora di più». Incremento dei controlli che viene confermato anche dall’assessore alla polizia municipale Andrea Carrara (vedi box).
Ma davvero si risolve tutto con controlli maggiori? Senza dubbio, il fatto di avere una pattuglia in giro tra mezzanotte e le 6 - a differenza di Viareggio, dove la presenza dei vigili è solo giornaliera - permette alla Municipale di tenere sott’occhio qualche scalmanato. Così come anche il lavoro di bar e punti di ritrovo deve essere nel pieno rispetto delle regole. Ma per Lido, ormai punto di riferimento dei giovani, vale lo stesso discorso fatto per altre zone della Versilia meno... sonnacchiose delle altre: è difficile, e forse non del tutto giusto, riportare la frazione ai tempi in cui era un mortorio. E soprattutto: a chi gioverebbe? Forse a qualcuno che riposerebbe meglio, ma non alle attività commerciali e imprenditoriali che hanno scelto Lido, in alcuni casi lasciando anche Viareggio, per continuare a credere in una Versilia viva e vegeta. Fermo restando che i versiliesi che non lavorano con clienti e turisti ci sono, e vanno rispettati.
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