Il Tirreno

Versilia

Maxi-stangate in arrivo per quasi 20mila case

di Matteo Tuccini

Comuni pronti a far partire la rivalutazione delle rendite catastali non aggiornate «Stop ad abitazioni di pregio che pagano tasse come se fossero alloggi popolari»

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VIAREGGIO. C’è l’appartamento in centro a Viareggio, che nel corso degli anni si è allargato e rimodernato. Ma che per il Catasto vale come un 50 metri quadri in periferia. E c’è la villa, costruita sulle colline di Camaiore, che agli occhi del Fisco è un alloggio popolare. Ora, però, i Comuni dicono basta a questa ingiustizia. E per la circa 20mila abitazioni in Versilia con rendite catastali non aggiornate scattano le rivalutazioni. Che, in parole povere, significherà pagare tasse molto più salate di prima per i proprietari di questi immobili. Imu e Tasi in primis.

Chi riguarda. Parliamo di case che non sono di costruzione recente: si pensi a quelle dei centri storici, che poi sono la fetta più ampia del fenomeno. Case che nel corso del tempo sono state riviste, con migliorie più o meno importanti. E che in alcune situazioni hanno trasformato degli immobili di poco o discreto valore in oggetti di lusso o semi-lusso. Questi immobili, però, continuano a pagare una tassazione che fa riferimento alle condizioni precedenti, perché il Catasto - che è statale - non è stato aggiornato di queste modifiche.

Nuova mappa a Viareggio. Mentre il Governo (vedi box) sta preparando la riforma attesa da anni, le amministrazioni comunali si stanno muovendo in maniera autonoma. Partecipando a bandi regionali per avere un supporto economico in un lavoro che si annuncia immenso. È il caso di Viareggio, dove il 4 luglio la società Patrimonio presenterà il progetto di recupero dell’evasione fiscale in città. «In questo piano - afferma l’amministratore delegato della Patrimonio Gianluca Ruglioni - rientra anche la rivalutazione delle rendite catastali per una tassazione più corrispondente alla realtà. Grazie a un accordo tra il nostro Sistema informativo territoriale e il Catasto di Lucca, incroceremo i dati in possesso degli uffici. A questo aggiungeremo un lavoro importante sul recupero dei numeri civici, che ci permetterà di individuare e ricollocare nella nostra geografia abitazioni e immobili al momento “invisibili”. In pratica, tra gli immobili scomparsi o non accatastati, e quelli accatastati in maniera errata, costruiremo una nuova mappatura aggiornata del territorio».

I controlli. Anche a Camaiore il Comune ha già un progetto, con richiesta di supporto alla Regione, per la rivalutazione delle rendite. Con verifiche sul territorio affidate alla società I-Simply di Ivrea, in collaborazione con l’ufficio Urbanistica. «Il nostro problema - spiega l’assessore Marcello Pierucci - sta nei tantissimi ex annessi agricoli trasformati in abitazioni. E nelle ville classificate come A4, cioè alloggi popolari. Mentre la zona mare può dirsi tutto sommato a posto». A Camaiore si parla di almeno 10mila rendite da verificare, «un lavoro - conclude Pierucci - che al momento è in stand-by, in attesa della riforma del Governo. Ma che partirà al massimo in autunno. Riforma o non riforma».

Il caso Tasi. Anche a Pietrasanta sono in attesa di novità da Roma. «Abbiamo già fatto partire diversi riaccatastamenti negli anni a seguito di lavori eseguiti nelle case - rivela l’assessore Daniela Ferrieri - Non abbiamo cifre precise su quanti immobili siano interessati dalla rivalutazione, ma un dato fa riflettere: circa 2.800 abitazioni hanno rendite inferiori ai 300 euro, e quindi non pagano la Tasi». Con ogni probabilità, nella Piccola Atene si partirà da lì.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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