Sicurezza
La denuncia dei bagnanti: «Spiaggia libera trascurata»
Dure proteste per le cattive condizioni igieniche dell’arenile a Forte dei Marmi «Il lavarone non viene rimosso e tra la sporcizia abbiamo trovato una siringa»
FORTE DEI MARMI. Da qualche giorno chi frequenta la spiaggia libera di Forte dei Marmi si reca sulla battigia in punta di piedi. Non per colpa della sabbia che scotta, ma per paura di infilarsi uno stecco sotto i piedi, o addirittura una siringa usata.
Per porre rimedio a una situazione giudicata inaccettabile, i bagnanti della spiaggia libera di Forte, che si trova al confine con il comune di Montignoso, si appellano ora alle istituzioni, affinché sull’arenile possano essere garantite nel più breve tempo possibile condizioni igieniche accettabili. Perché, stando alle loro ricostruzioni, gli interventi di pulizia sono pressoché un optional, e il bagnasciuga versa in una situazione di costante sporcizia.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una siringa trovata sulla sabbia da alcune persone. Le stesse che hanno chiamato il Tirreno per denunciare lo stato di degrado in cui versa la spiaggia, che da inizio anno, secondo le loro testimonianze, non è mai stata setacciata. Così, all’amarezza per non avere un arenile pulito, si aggiunge il timore di non sapere cosa ci si può ritrovare sotto i piedi.
«La spiaggia è molto sporca e nessuno la pulisce - ci spiega una signora che preferisce rimanere anonima - Ogni tanto i bagnini con il rastrello fanno un mucchietto, ma rimane lì perché nessuno lo toglie».
Recarsi a una spiaggia libera è una scelta diversa rispetto a quella di frequentare uno stabilimento balneare. Ma non per questo, chi vuole godersi un paio d’ore in riva al mare senza pagare deve essere costretto a sopportare inconvenienti di questo tipo.
Soprattutto se in passato il servizio era stato diverso. In molti, infatti, ricordano i periodici ma tempestivi interventi di pulizia durante la stagione scorsa. Cosa che, a quanto pare, in questo inizio d’estate non è mai capitata.
La spiaggia libera di Forte dei Marmi è gestita dalla Multiservizi: come l’anno scorso ha appaltato il servizio di salvataggio alla Società di Salvamento, ma quest’anno a occuparsi della pulizia è una seconda società che ha vinto la gara d’appalto a ribasso.
«Per fortuna - precisa la signora che si è rivolta al nostro giornale - la siringa usata, pur sprovvista di ago, è stata trovata da una ragazza prima che qualcuno ci montasse sopra. Questo - aggiunge - non è il modo di gestire una spiaggia: probabilmente l’amministrazione non è al corrente della situazione, ma è giusto che controlli come operano le società a cui dà in affidamento il proprio patrimonio».
C’è anche chi, nella protesta, non ha paura a metterci la faccia: è il caso di Maria Assunta Barsotti, fortemarmina doc e assidua frequentatrice della spiaggia: «Vado al mare solo due ore la mattina - racconta - per questo non vado negli stabilimenti balneari. Anche perché in passato mi sono sempre trovata bene alla spiaggia libera. Ma quest’anno le cose stanno andando diversamente. Il lavarone che arriva dal mare - sottolinea - non è solo brutto a vedersi: spesso nasconde bottiglie di plastica, lattine e altri materiali pericolosi».
Lo scenario peggiore, però, si verifica il lunedì mattina, quando sulla sabbia resta la sporcizia del weekend. Per questo, oltre agli interventi di pulizia, gli amanti della spiaggia chiedono anche maggiore attenzione da parte dei frequentatori incivili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
