Il Tirreno

Versilia

oltre il piano paesaggistico

C’è l’accordo in extremis per il contratto del marmo

SERAVEZZA. È stata firmata ieri, a Pietrasanta, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del marmo della Provincia di Lucca. Accordo che coinvolge circa 1300 operai e impiegati delle cave e...

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SERAVEZZA. È stata firmata ieri, a Pietrasanta, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del marmo della Provincia di Lucca. Accordo che coinvolge circa 1300 operai e impiegati delle cave e dei laboratori della filiera. Tuttavia la trattativa tra sindacati e Confindustria ha rischiato di rompersi a causa della proposta del Piano paesaggistico della Regione.

Alla fine tutto si è concluso per il meglio e sul salario dei dipendenti del settore lapideo ci saranno novità positive. «La trattativa ha rischiato di rompersi improvvisamente e inspiegabilmente all’ultimo momento a causa di una richiesta pretestuosa delle controparti – conferma il segretario provinciale della Fillea Cgil di Lucca, Leonardo Quadrelli - di negare il rinnovo per colpa del Piano paesaggistico in discussione in Regione. Questa posizione - prosegue - non ci era mia stata prospettata durante le fasi della trattativa, ed è stata ritenuta unitariamente del tutto scorretta dalle organizzazioni sindacali provinciali, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, titolari della contrattazione. Crediamo – aggiunge in una nota scritta il segretario Quadrelli - che la decisione di uno sciopero immediato, approvato dai 15 delegati delle aziende più significative del settore presenti alla trattativa, abbia fatto riconsiderare la posizione a Confindustria».

Ma entriamo nel dettaglio dell’ipotesi di contratto e di come peserà sul salario dei dipendenti del settore del marmo. La parte più significativa è il premio di risultato che porta in totale nelle buste dei lavoratori per quest’anno 1556 euro.

Avendo le imprese già anticipato 620 euro, il saldo verrà distribuito in due tranche di pari importo: nella busta di giugno 2014 con 468 euro e in quella di ottobre 2014 i restanti altri 468 euro.

Sarà poi aumentata anche l’indennità di mensa che salirà a 5.51 euro da inizio 2015, a 5.81 dal 2016 e a 6.11 euro dal 1/7/2016. Le indennità-disagio esistenti sono state aumentate rispettivamente di 20 euro mensili alle cave. Quelle esistenti di tutti i lavoratori dei laboratori della filiera della trasformazione di 0.5 euro giornalieri.

C’è spazio anche per una curiosità: sale infatti a 200 euro annui il risarcimento danni per i lavoratori imputabile alle aziende che non forniscono il vestiario secondo quanto disciplinato dall’articolo 7 del contratto che prevede 4 t-shirt, 2 tute invernali e 2 estive più giacca a vento.

Importanti novità ci sono poi anche nell’ambito della sicurezza e dei diritti, anche per le imprese artigiane.

Adesso inizierà una campagna di assemblee per far esprimere il proprio giudizio ai lavoratori.

Il segretario Leonardo Quadrelli torna infine sulla questione del Piano paesaggistico, sottolineando che la Regione ha «accolto le sensate proposte e modifiche presentate da tutte le parti sociali, e soprattutto dei sindaci del territorio per migliorare, con il contributo di tutti, questa legge che è ancora in costruzione».

(t.b.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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