Sicurezza
Spezzata la lancia del Centauro di Mitoraj
È successo poco prima di mezzanotte, forse è il gesto di un gruppo di ragazzini. Una testimone: «Un danno annunciato»
PIETRASANTA. Quella lancia, prima “strappata” dal Centauro e poi conficcata per terra a simbolo della stupidità umana, ha ferito la città, la sua gente, chi ha nel cuore i simboli artistici del centro storico. E che la scultura in bronzo del Centauro, donata quindici anni fa da Igor Mitoraj a Pietrasanta, sia uno dei simboli più significativi della Piccola Atene, nessuno lo mette in dubbio. Eppure mercoledì notte, nella piazzetta che si arrampica lungo via Sant’Agostino c’è stato chi ha pensato di sfregiare la figura in bronzo dell'animale mitologico metà uomo e metà cavallo, forse appoggiandovisi forse ancora disincastrandola: sarà la Polizia a stabilirlo. E, alla fine, la lancia si è spezzata.
«Ho sentito un botto tremendo: sul momento ho pensato che qualcuno avesse fatto un danno alla vetrina della nostra attività - racconta Maria Elena Greco, titolare del Vinamore di piazza del Centauro - era giorno di chiusura e stavamo rientrando a casa. Abbiamo fatto una corsa, ma il fuggi fuggi generale si era già innescato. Siamo riusciti a fermare quattro o cinque ragazzini: li abbiamo sgridati, cercando di farci indicare i responsabili. Tutto inutile. L'immagine della lancia conficcata nel prato ci ha fatto male. Un gesto che non sai come definire, anche se a farlo sono stati dei bambini, ritengo, di quattordici anni, che dopo essersi mangiato il gelato hanno deciso di fare i gradassi, evidentemente. Ma la verità è che questa piazzetta è abbandonata, da anni, al suo destino: ci sono gruppetti di ragazzi, alcuni maggiorenni, molti minorenni, che bevono, fumano, sporcano, gridano, fanno quello che vogliono. Noi non vendiamo alcool a chi non ha diciotto anni, attenendoci, doverosamente alle leggi, eppure li vediamo seduti a serate sul muretto a bere birra acquistata altrove. Sono una minoranza, ma è quella minoranza che, con arroganza, crea disagio a chi abita e lavora in zona. Sono dei miseri che non sanno divertirsi: ma i loro genitori, dove stanno?» si chiede Greco che dopo avere recuperato la lancia, nella mattina di ieri l’ha consegnata alla Polizia.
Amareggiata anche Barbara Paci, titolare della nota galleria di zona. «Un danno annunciato. Da tre anni diciamo che la piazzetta necessita di pulizie, manutenzione, sorveglianza. Da tre anni diciamo e segnaliamo che la scultura è presa di mira da alcuni ragazzini. Ci montano sopra, ci appoggiano le bottiglie di birra, la sporcano, così come abbandonano lattine, cartacce, sigarette ed altro per terra. Nonostante tutto, a parte la presenza sporadica di qualche vigile, non si vede nessuno. La piazzetta è nelle mani di pochi prepotenti che non esitano a venirti minacciosamente di fronte se solamente provi a protestare. Ma questa volta l'hanno fatta veramente grossa e mi auguro che i responsabili, minorenni o maggiorenni che siano, ne rispondano. Pietrasanta non merita un degrado simile, non è accettabile che alcune zone del centro la notte siano nelle mani di un gruppetto di ragazzetti maleducati e strafottenti. La conseguenza di tutto questo è che una scultura-simbolo è stata danneggiata. Chi di dovere faccia qualcosa» ribadisce Paci.
Ma ieri mattina non pochi, in città, alzavano la voce contro la mancanza di controlli. «È normale che in una cittadina turistica, in estate, dopo le 20, non ci sia un vigile sul territorio? Quanto meno, dopo che accadono certi episodi, evitiamo di fingerci stupiti».
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