Il Tirreno

Versilia

Nei quartieri bene si abbandonano più rifiuti ingombranti

di Donatella Francesconi

Sea lancia una campagna per contenere il fenomeno Il ritiro a domicilio è gratuito e c’è un numero verde

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VIAREGGIO. Oltre 700 prelievi (709) nel 2013 di oggetti ingombranti abbandonati nelle tre strade cittadini in testa alla classifica delle vie incivili sul fronte dei rifiuti stilata da Sea che ieri ha lanciato una campagna pubblicitaria per contenere il fenomeno. L’azienda dei rifiuti ritira gratis e a domicilio il materiale ingombrante: basta una telefonata al numero verde 800.434.509 (anche questo gratuito) con la quale programmare l’intervento. Ma il messaggio sembra non arrivare ai cittadini, soprattutto nelle zone della città dove le seconde case sono prevalenti. Così, in testa alla lista “nera” si piazzano via Buonarroti (275 pezzi abbandonati e ritirati), via Maroncelli (240 abbandoni), via Buonarroti (275) e via Fratti (194). Segue il quartiere Migliarina con i 235 abbandoni di via della Gronda, che diventano 231 nella più periferica via di Montramito e 200 nel parcheggio della stazione Vecchia. Uno di quei park scambiatori per i quali sono stati spesi soldi pubblici quando si pensava che si potesse liberare la città dalla schiavitù delle quattro ruote. Uno dei tanti progetti falliti per l’inedia viareggina. A quota 240 pezzi abbandonati e ritirati anche via Cimarosa a Torre del Lago.

Svariata la natura di ciò che i cittadini lasciano in giro per le strade: 700 mobili, 537 materassi, 509 televisioni, 201 frigoriferi, 110 divani, 89 poltrone, 78 sanitari, 66 lavatrici, 50 porte, 31 stendini. E 962 pezzi di legname, tanto per citare alcune voci. E nonostante la crisi economica il dato complessivo è in aumento: se nel 2009 gli interventi di raccolta di Sea a Viareggio erano stati 2.484, nel 2013 si è passati a 3.011. Più o meno la metà dei ritiri a domicilio che nel2013 sono stati 6.658.

A Camaiore, invece, gli abbandoni nel 2009 erano 1.616 e nel 2013 sono diventati 2.097;a fronte di un 2.621 ritiri a domicilio. Per il Comune del sindaco Del Dotto, la classifica delle zone più maleducate si apre con quella del cimitero di Capezzano: 322 pezzi abbandonati nel 2013. A seguire: via Alighieri (236), via Arginvecchio (182), via Del Paduletto (140), via Medaglie d’oro (143). A Camaiore sono stati 581 i materassi abbandonati, 569 i televisori, 414 i mobili, 111 le poltrone, 298 i frigoriferi, 90 i divani, 75 le lavatrici, 4 i termosifoni e così via.

"Perché? Una telefonata e te lo venivamo a prendere a casa" è lo slogan della campagna pubblicitaria messa a punto dal grafico Michele Boldi che ha tenuto monitorato per un anno il cassonetto davanti allo studio, in Darsena: «È stata una campagna istintiva, direi...Mi sono presentato a Sea con le foto scattate e un’idea in testa: far diventare produttivo quel sentimento di offesa e violenza che provo tutte le volte che trovo i rifiuti abbandonati intorno al cassonetto». Protagoniste del messaggio anti-degrado sono gigantografie di rifiuti ingombranti abbandonati negli ultimi mesi sulle nostre strade. Con l’indicazione del numero verde al quale chiedere l’intervento quando si hanno materiali ingombranti da smaltire. In contemporanea con l’avvio della campagna, assicurano gli assessori all’ambiente di Viareggio (Giannerini) e Camaiore (Dalle Mura), sarà intensificata la sorveglianza delle rispettive polizie municipali con le conseguenti multe per chi abbandona i rifiuti grandi o piccoli che siano.

«Il bollino della campagna, con il numero verde - conclude Filippo Guidi, presidente di Sea risorse - sarà applicato anche ai 4 mezzi per la raccolta degli ingombranti. Così nessuno potrà più dire a se stesso e agli altri che non lo sapeva».

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