Il Tirreno

Versilia

Inferno all’alba: a fuoco l’Aurora 2

di Giorgio Carlini
Inferno all’alba: a fuoco l’Aurora 2

Un grosso incendio devasta il noto stabilimento balneare In cenere i locali del bar, le cabine e altre strutture in legno

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PIETRASANTA. All’inizio non hanno dato troppa importanza ai rumori che arrivavano da fuori. Hanno pensato che provenissero dallo stabilimento balneare vicino: forse i colleghi stavano approfittando delle prime luci dell’alba e dell’aria ancora fresca per svolgere qualche piccolo lavoretto, in attesa dell’arrivo dei clienti. Poi l’irrequietezza del cane, che continuava ad abbaiare, ha spinto il proprietario e la sua famiglia a uscire dal bagno Aurora 2 in cui stavano trascorrendo la notte. Così si sono accorti che fuori, a pochi metri di distanza dai loro letti, si era scatenato un inferno. È stato questo il risveglio terribile di Piero Baldini, Tania Gamba e dei loro figli. Stavano ancora dormendo quando l’incendio ha cominciato a svilupparsi. Con tutta probabilità è partito dal bar, forse a causa di un corto circuito. Poi si è rapidamente esteso alle cabine in legno, mangiandosi decine di metri quadrati della nota struttura al confine tra Tonfano e Fiumetto.

Sono da poco passate le 5 di mattina quando i proprietari dell’Aurora 2 danno l’allarme, allertando i vigili del fuoco e spiegando loro che un rogo sta assalendo gran parte della costruzione che ospita bar e cabine, ma anche docce, spogliatoi e tavoli sotto i tendoni.

La prima ad accorgersi delle fiamme è Ola, splendido meticcio di colore nero, proprio quando l’incendio sta cominciando a minacciare anche la struttura in cemento in cui abita la famiglia Baldini.

Nel frattempo alcuni automobilisti che transitano lungo il viale Roma notano il fumo provenire dall’interno dello stabilimento balneare: anche loro chiamano i pompieri e il 118, preoccupati dall’idea che all’interno possano esserci persone ferite. Ma per fortuna non è così.

Sul posto accorrono i vigili del fuoco del distaccamento di Viareggio, i carabinieri e la polizia municipale di Pietrasanta e gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi (a loro è affidato il compito di indagare sulla dinamica dell’accaduto). All’Aurora 2 arriva anche il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi.

I pompieri si mettono subito al lavoro per cercare di domare l’incendio, che intanto ha raggiunto proporzioni preoccupanti: impiegano quasi tre ore. Riescono a spegnere le fiamme quando il rogo si è inghiottito oltre trenta cabine, sedie e tavoli del bar, altre strutture in legno, persino le docce. Riescono però a salvare l’edificio adiacente, la zona piscina e l’area della spiaggia con ombrelloni e sdraio.

Anche “Il Tirreno”, il bagno confinante, subisce piccoli danni, in particolare alle finestre che si affacciano sullo stabilimento devastato dal rogo.

I proprietari dell’Aurora 2, assieme ai familiari e al cane-eroe Ola, si radunano a bordo piscina, mentre la polizia scientifica si occupa dei primi rilievi per accertare le cause dell’incendio. Al momento l’ipotesi più probabile è quella di un corto circuito avvenuto nei locali del bar. Meno probabile l’atto doloso, anche se non è esclusa alcuna pista.

Ai gestori arriva la solidarietà di tutti i colleghi e di Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta: «Metteremo a disposizione mezzi e competenze: non vogliamo lasciare soli gli sfortunati concessionari».

Mazzoni invita poi il Comune a «applicare una procedura semplificata per consentire al bagno Aurora 2 di poter tornare a lavorare in tempi accettabili. Penso al posizionamento di moduli prefabbricati che possano sostituire le strutture andate distrutte. In caso di incidenti o emergenze come queste - conclude - l’amministrazione dovrebbe sempre prevedere percorsi semplificati, in modo da garantire un rapido ripristino dell’attività imprenditoriale».

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