Il Tirreno

Versilia

Il dimagrir è un dolce piacere col gelato per sportivi e obesi

di Gabriele Noli
Il dimagrir è un dolce piacere col gelato per sportivi e obesi

La rivoluzione "copernicana" della dieta parte dal laboratorio della gelateria "Benedetti", a Viareggio. Non ci si chiede più se il gelato fa ingrassare ma se può far dimagrire

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VIAREGGIO. Il gelato, uno dei piaceri irrinunciabili della vita e la dieta, "modus vivendi" di chi vuole tornare in forma o vuole restarci, correndo due binari paralleli, sembravano destinati a non incrociarsi mai. Adesso, però, cielo e terra sembrano potersi toccare in un orizzonte all'apparenza utopistico. La rivoluzione "copernicana" parte dal laboratorio della gelateria "Benedetti", a Viareggio. Cambia la prospettiva, non ci si chiede più se il gelato fa ingrassare - domanda ancora oggi irrisolta -, ma se può far dimagrire. Per Enrico Benedetti la risposta è sì. E si chiama "Gelato for diet", rivolto a sportivi, anziani e soprattutto obesi. È uno chef gelatiere, conosciuto e apprezzato in tutta Italia per le sue creazioni.

Dall'incontro con Fabrizio Angelini, il colpo di genio. Si torna indietro nel tempo, a due anni fa. Il nutrizionista della Roma chiede a Benedetti di realizzare un gelato che faccia dimagrire. "Se ci riesci, porto i grandi obesi nella tua gelateria", gli disse. Una sfida che Enrico ha accettato e che ha vinto assieme alla dietista-nutrizionista Martina Barbieri: "Ci siamo incontrati al Gelato Festival di Firenze (siamo a marzo 2014, ndr), ci siamo intesi al volo: entrambi volevamo la stessa cosa", spiega Benedetti. Dalle parole ai fatti, in tre mesi. L'8 marzo, nel giorno della festa della donna, Enrico inaugura la gelateria di via Marco Polo (ce n'è un'altra sempre in Versilia, a Forte dei Marmi) e si mette all'opera per dare concretezza ad un progetto ambizioso e potenzialmente in grado di ribaltare le logiche del gelato. La dottoressa Barbieri ha fatto la spola tra Firenze e Viareggio, costantemente concentrata a studiare quelle che sarebbero state le proprietà basilari del "Gelato for diet". "I prodotti selezionati sono naturali e vegetali, privi di lattosio, con un notevole apporto proteico e di omega 3. La quantità di zucchero è estremamente ridotta, ma la ricerca è stata portata avanti in funzione del gusto. Perché il gelato deve essere prima di tutto buono", precisa la dottoressa.

Fa impressione la quantità: viene infatti servito in specifici vassoi in porzioni da quasi 250 grammi. "Almeno tre volte la settimana può tranquillamente sostituire un pasto", aggiunge Barbieri. I gusti da ieri disponibili sono al momento tre: nocciola, arachidi, cioccolato e pinoli. Ognuno di questi contiene un pizzico di peperoncino. "Cosa mi aspetto da questo gelato? Intanto che molte persone lo vengano ad assaggiare, sperando che esprimano un giudizio positivo", auspica Enrico Barbieri. Ma per vedere i primi risultati concreti quanto ci sarà da attendere? "E' un prodotto rivolto a varie tipologie di persone, stiamo ancora compiendo svariate analisi. La cura verso la preparazione e gli ingredienti è stata massima, per questo siamo fiduciosi", dicono.

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