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Strage: domenica lutto cittadino Una giornata per ricordare
Marco Piagentini e Daniela Rombi hanno presentato le iniziative previste: dalla messa alle 11, al corteo serale che attraverserà la città sfilando per la prima volta anche in via Ponchielli
VIAREGGIO. Il 29 è sempre più vicino ed è il momento di tenere la barra dritta sul quinto anniversario del disastro ferroviario, con il corteo e tutte gli altri appuntamenti nella giornata di lutto cittadino. Daniela Rombi e Marco Piagentini sono la testimonianza vivente di quella maledetta notte. Ed insieme a loro tutti gli altri familiari delle vittime, quelli che sono in strada da quattro anni, appuntamento dopo appuntamento, udienza dopo udienza di un percorso di giustizia infinito. «Prendo atto dell’assunzione di responsabilità delle persone che ho citato l’altra sera in consiglio comunale», è la dichiarazione di Marco Piagentini che con Daniela Rombi nella prima mattinata aveva incontrato il sindaco Betti: «Ma ora deve essere supportata dai fatti: gli assessori che hanno avuto l’inciampo (l’ok al Festival del gelato nel giorno del lutto, ndr) vengano al processo. Venite, questo il mio invito, una volta a vedere cosa dobbiamo subire là dentro. Questo sì che è un gesto per avvicinarsi a cosa subiamo e sentiamo...Solo i fatti diranno se le scuse degli assessori saranno di facciata o no...».
La posizione dei familiari delle vittime è chiara. E Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunirli, manda un messaggio analogo ad Alessandra Biancalana e ai familiari di Angela Monechi, voci al fianco dell’amministrazione comunale nei giorni in cui l’ “inciampo” è andato in scena: «Visto che si sono messi in gioco - e noi siamo contentissimi di questo - siamo sicuri che da qui in avanti li vedremo anche in aula insieme a tutti noi».
Intanto, prima della prossima udienza prevista per il 2 luglio, c’è la prova della strada. Ancora una volta. Come quella notte. Quando la città atterrita ha cercato di capire prima e ha dovuto capire poi. Quella notte in cui tutti cercavano qualcuno. La notte in cui abbiamo ascoltato, per la prima e ultima volta, raccontare vivi i bambini di Marco: e Viareggio non dimentica non sarà mai, per tutto questo, uno slogan vuoto.
Si comincia alla 11 con la messa celebrata dall’arcivescovo di Lucca Italo Castellani alla Casina dei Ricordi. Alle 17,30 “Noi non dimentichiamo”, incontro con i comitati delle altre stragi italiane (sala consiliare del Municipio). Il ritrovo per la partenza del corteo è alle 20.45 in piazza Margherita. Alle 21 il corteo si muoverà per raggiungere la zona del disastro ferroviario (parcheggio Pam), passando per via Ponchielli, la strada che andò distrutta quella notte. Tra gli interventi previsti, i saluti del primo cittadino e del presidente della Provincia, Stefano Baccelli. E le voci di chi, nel resto d’Italia, ha vissuto tragedie dovute a quello che l’uomo ci mette di suo: «Saranno ricordi di chi non c’è più - spiega Daniela Rombi - per raccontarli come fossero tra noi. Perché tutti noi sentiamo che i nostri figli vogliono che viviamo al meglio questa vita che ci è toccata vivere...».
Nel corso del corteo non saranno dimenticati Milziade Caprili, senatore di Rifondazione e consigliere comunale prematuramente scomparso lo scorso anno, e Matteo Valenti, il giovane operaio morto per le ustioni riportate nella fabbrica dove aveva appena trovato lavoro. Sono dieci anni che Matteo è morto e sua madre Gloria Puccetti non ha mai smesso (e con lei il padre di Matteo, Lirio) di stare sul fronte della lotta all’insicurezza sul lavoro. Sempre vicina e presente ai familiari delle vittime della strage, nel cui processo si è costituito parte civile anche il Comitato Matteo Valenti.
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